ULTIM'ORA

Hamsik è il caso specchio del Napoli: inaffidabile!

Hamsik

di Paolo Paoletti - Con Marassi sono 10 risultati utili consecutivi e 5 pareggi che sviliscono altrettante vittorie: totale di 23 punti in 13 gare, che fanno una media di 1,7 a partita. Con proiezione di 67, che varrebbero il 4° posto nello scorso campionato (Juve 102, Roma 85, Napoli 78, Fiorentina 65) e il 5° del 2012-13 quando Mazzarri arrivò secondo con 78 punti dietro la Juve a 87 e davanti a 72, Fiorentina 70, Udinese 66!
Può bastare? Assolutamente no…

La media ingessa le ambizioni del Napoli, terzo come il Genoa di p che ha recuperato 3 punti in 12 gare a Benitez, dopo aver perso la prima all’ultimo respiro. L’ultimo respiro, ancora a Marassi stavolta contro la Samp, salva la faccia non i guai del Napoli.
Questa media-punti è più o meno la stessa degli ultimi due campionati: non è vero quindi che il Napoli manca di continuità, anzi… manca di livello!
Giocare partite giuste contro squadre forti (battute Roma, Fiorentina e Genoa, pareggi con e Samp, attesa per il tra 2 turni) non inganni: è la caratteristica tattica e tecnica del Napoli che si traduce in deficit se si rifiuta di vederne i limiti:
Rel è immaturo; Koulibaly alterno per indole, si esalta e deprime senza avviso; Hamsik è un ectoplasma e con così poco carattere non può essere il capitano; Inler e David Lopez lenti e compassati; Mertens e Callejon a fasi alterne; Higuain a sprazzi….

Dice Mondonico: Il club di Benitez non recupera palloni, tutti fanno densità in fase difensiva ma non c’è chi con cattiveria ruba palla e riparte. Il Napoli è una squadra offensiva che ha bisogno di spazi, ha bisogno che l’avversario lo attacchi per poi ripartire. Le grandi squadre hanno calciatori che pur giocando in un ruolo, sanno fare anche altri ruoli”.

La nota introduce il problema di fondo del Napoli: Higuain! E’ lui il vero regista: ha visione e tempi della manovra ma da così lontano non può governare palla e azione. A volte si abbassa troppo e questo pendolino fa andare in tilt Hamsik, impazzito da quando c’è Pipita.
In mezzo, con Roma e Fiorentina giocarono David Lopez e Jorginho, poi è tornato Inler che rallenta troppo l’azione, compromettendo i movimenti degli esterni e di Callejon. Cojn Hamisk che resta tagliato completamente fuori.

Benitez avrebbe dovuto insistere su un assetto più equilibrato e quindi armonico.
Certo, l’infortunio di Insigne ha impoverito l’attacco e semplificato il lavoro dei difensori avversari su Higuain e Callejon, raddoppiati con minor affanno. Però la differenza strutturale con Juventus e Roma è nella ‘quantità-di-qualità’ dei giocatori.
Le prime due ne hanno di alto rendimento per 35 partite l’anno. Il Napoli no.

Nel reparto dove si costruiscono squadre e vittorie la Juve ha Pirlo, marchisio, Pogba, Vidal, Asamoah; la Roma: De Rossi, Pianjc, Naingolann, Keità, Strootmann (la cui assenza per il lungo infortunio si sente) e all’occorrenza il Jolly Florenzi!

Il Napoli lascia sempre qualcosa per strada e molti degli effettivi giocatori a digiuno di scudetti in curriculum, Real a parte, mancano di leadeship e personalità.
Credere e annunciare che il Napoli valesse lo scudetto è stato un bluff costato caro errore, una truffa anzi di De Laurentis.
Il Napoli può essere una discreta squadra se gioca con gli 11 titolari, tutti al meglio della forma: fa d’attacco, veloce, godibile.
Bello a vedersi e superiore per fasi di partita anche a Roma e Juventus.
Ma manca di qualità tecniche diffuse, in quantità di rendimento dei singoli, sopra di personalità per vincere uno scudetto.

Vedere come s’è ridotto Hamsik è la diagnosi del Napoli: nel suo ruolo o insisti sul genio o si cerca il rendimento, spostando la qualità altrove.
Hamsik non possiede genio per spiazzare e cambiare le partite, né il rassicurante rendimento per molte partite consecutive.
Andrebbe usato come 12° uomo, primo cambio, inserendolo quando la partita si apre, le squadre perdono le distanze per sopraggiunta stanchezza.

Al Napoli è proibito lo scudetto, ma favorito per il terzo posto, se saprà motivarsi nei momenti decisivi.
L’Europa League può esaltarne i pregi o amplificare i difetti di durata e tenuta.

A Marassi va considerata anche la Samp. Non è squadra banale, occupa bene il campo con più uomini, ovunque.
Il dinamismo del centrocampo è continuo: Obiang e Duncan nella ripresa, Rizzo e Soriano sanno addensare l’attacco come la difesa. Hanno 22/23 anni, sanno fare molte cose e combinano quantità e qualità, permettono a Palombo di ridurre raggio di azione e compiti di amministrazione, che fa ancora discretamente.

Obiang con Napoli è stato inferiore al solito, Mihajoliv ha temuto che prendesse la seconda ammonizione sostituendolo.
Ma è giocatore giusto per chi gioca con la mediana a due come Benitez e il di Superpippo.
Okaka ha e da fiducia, che lo porta a sfidare chiunque, a campo.
Eder vive di momenti, da sempre, e adesso è il momento giusto.
Romagnoli è nato vecchio… “da ”, dice Miha, ma non ha ancora compiuto 20 anni.

Ed è l’insieme che fa forte la . Mihajlovic ha diffuso personalità a tutti, fa respirare e vivere la squadra come fosse un solo giocatore.
Ma c’è anche qualità che garantisce tenuta, quando le energie giocoforza calano.
E ieri in panchina c’erano almeno due cambi all’altezza per reparto.

I meriti della Samp sono pareggiati dalla conferma che usa un criterio molto personale per valutare i rigori, e danneggia entrambe, forse più il Napoli. A proposito di rigori, nonostante le costanti fesserie difensive, per la 41esima gara consecutiva il Napoli non ha avuto rigori contro. L’ultimo risale al 30 ottobre 2013, Fiorentina-Napoli 1-2, con trasformazione di Giuseppe Rossi. E’ un nuovo particolare primato in di Benitez, da pretare.

De Laurentis si sta muovendo per sostituire Insigne, giocando su due tavoli. A Roma incontrerà l’agente di Perisic, esterno croato del Wolfsburg: ci sarebbe un accordo di massima tra le due società per 8-10 milioni di euro. Parallelamente il Napoli ha contattato il procuratore di Gabbiadini ma l’attaccante costa 15 milioni. Se l’affare si chiudesse, Cassano tornerebbe a Genova e Bergessio girato al Parma in prestito fino a giugno.

De Laurentis e il procuratore di Perisic parleranno di soldi: offerta da 2,6 milioni di euro netti a stagione, più di quanto gli dà il Wolfsburg. Ma il problema sono i diritti d’immagine, che il giocatore ha in esclusiva con la Nike.
Gabbiadini, invece, è a metà tra Samp e Juve. Strada difficile…

Sicuramente, gli inciampi del Napoli ravvivano le speranze delle concorrenti al terzo posto: , Fiorentina, …poi le genovesi: tutte ancora in cerca di se stesse. La lotta per il posto Champions in un campionato mediocre come la , invece di selezionare squadre, le accumula.
Come uscire da questo ‘impasse’, come dicono all’Accademia della Crusca?

Devi essere iscritto per commentare

Login

Leave a Reply