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Hamsik, la verità: anatomia a rischio, zitti e mosca!

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di Paolo Paoletti - Dimmi che piede hai e ti dirò chi sei. Egizio, greco, quadrato…che piede ha Marek Hamsik?

Quando è stato acquistato, durante le visite mediche qualcuno s’è posto la domanda?
Marek ha confessato che si è infortunato al secondo metatarso e che ha rischiato la frattura. Spera di tornare il 6 gennaio, oltre 2 mesi di stop!
Chi avrebbe dovuto pagare per la ?

Gli spifferi sul male di Hamsik hanno provato a depistare a fin di bene: il secondo metatarso infatti è molto più importante del quinto e se non c’è stata frattura, infrazione sicuramente sì!

Non si sta fermi 2 mesi per una infiammazione seppur dolorosa a meno che lo staff sanitario del sia impazzito.
La dedizione del dottor infatti è da tempo a rischio: Britos rimasto fuori 6 mesi, appena arrivato; Hamsik indisponibile per una usuale metatarsalgia; la Zuniga andato sotto i ferri appena passato da 900.000 a 3,5 milioni netti l’anno!
Ma si può?

Si può, si può. Al tutto può accadere. Hamsik poteva e doveva essere fermato, curato, preservato molto prima! Proprio come Zu-Zu.
“Metatarsalgia” significa “dolore ai metatarsi”. I metatarsi sono le cinque ossa lunghe che colno la mediotarsica alle cinque dita.
Sono costituiti da una base che si articola con le ossa tarsali, da una diafisi e da una testa che si articola con le dita.

La testa metatarsale, sulla superficie plantare, è ricoperta da un cuscinetto adiposo che permette l’appoggio al terreno: infatti le teste metatarsali, insieme al calcagno, sono le strutture del piede su cui si distribuisce la maggior parte del carico corporeo. E quindi sollecitate dalla spinta di velocità, spunti, resistenza alla corsa.

Il primo metatarso è il più grosso, ed è quello che assorbe la maggior parte del carico.
Il secondo metatarso – dove Hamsik ha confessato di soffrire – è più sottile, lungo e il più inclinato in basso. Pertanto svolge un’importante funzione di carico.

Per valutare le patologie dei metatarsi è fondamentale tenere a mente la costituzione metatarsale: la lunghezza reciproca dei metatarsi, valutabile solo attraverso una radiografia.
In alcuni casi il primo metatarso è il più lungo (index plus), mentre in altri lo è il secondo (index minus).
Ad Hamsik fu fatta questa radiografia in sede di visite mediche?
No!

Inoltre è importante la formula digitale, cioè la lunghezza reciproca delle dita:
nel piede ‘egizio’ l’alluce è il dito più lungo;
nel piede ìgreco’ lo è il secondo;
nel piede quadrato, le prime dita hanno la stessa lunghezza.

Questo quadro anatomico è fondamentale in quanto ogni conformazione predispone ad un certo tipo di problematica e di infortuni.
La relazione sanitaria che diede il nulla osta all’acquisto di Hamsik, contiene queste notizie?
No!

Vanno considerate infine le deformità delle dita:
se deformate ad artiglio non partecipano alla distribuzione dei carichi sull’avampiede e predispongono alla metatarsalgia.

Le metatarsalgie in meccaniche e non meccaniche.
Quelle non meccaniche sono dovute a varie cause, su cui bisogna essere molto dettagliati nell’accertamento:

1. Le metatarsalgie infiammatorie, derivano da malattie reumatiche.
2. Quelle infettive da ragadi e verruche plantari.
3. Le vascolari per di e malattia di Frieberg.
4. le metatarsalgine para-neoplastiche sono causate da cheratoma plantare e/o neu di Morton.

Tutte possibili cause di metatarsalgia che su avrebbero dovuto essere accertate, definite, dettagliate.

Le metatarsalgie meccaniche invece hanno addirittura una classificazione più variegata e complessa:
dipendono dal sovraccarico localizzato su uno o più metatarsi, causato da una problematica soggettiva di allenamento tenuto conto dell’anatomia del piede.

Il sovraccarico globale dei metatarsi si verifica nel piede cavo, dove l’accentuato equinismo dell’avampiede conduce ad una alterata distribuzione dei carichi, che insistono sull’avampiede.

Il sovraccarico dei metatarsi esterni (secondo e terzo) si può verificare per la particolare conformazione anatomica dei metatarsi coinvolti come accade nel piede greco; nella rigidità della seconda cuneo-metatarsale con esiti di frattura.
Spesso però i metatarsi dolenti sono normali, ma sovraccaricati a causa dell’insufficienza del primo raggio, come accade in caso di index minus o di alluce valgo.

Chi soffre di metatarsalgia ha difficoltà ad allenarsi, ricorrere a scarpe ammortizzanti e plantari di scarico.
Il plantare spesso compensa il problema, ma non lo risolve. Pertanto si resta vincolati all’utilizzo del plantare per tutta la vita iva.

Per Hamsik fu detto che si sarebbe risolto tutto con un plantare, quindi la terapia è stata affrontata con un palleativo e potrà ripresentarsi!
Inoltre le terapie anti-infiammatorie hanno effetto limitato nel tempo, mentre le infiltrazioni locali non sono indicate.
ne ha fatte? Quante? Quando?

La soluzione definitiva è chirurgica, ma la complessa natura del problema, spinge a soprassedere anche se chirurghi specialisti del piede possono ottenere risultati sufficienti almeno per il tempo della carriera agonistica.
La chirurgiche infatti resta una pratica con differenti conseguenze da paziente a paziente.

Questa è la storia di Hasmisk, fermo da 2 mesi, di cui nessuno ha mai aggiornato, nessuno ha mai chiesto, nessuno ha mai definito le cause.
Perchè i si devono essere costantemente ti, i giornalisti non vanno mai a fondo, chi sbaglia non paga?

Qui fu , Paisà!