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Hamsik, il nodo di Carlo: no regista, no trequarti!

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di Nino Campa - Tutto ruota intorno ad Hamsik. Meglio, intorno al centrocampista centrale, mai così importante dopo l’addio di , già idolo nel Chelsea.
Un peso anche per Marek che per una parte di Napoli rappresenta tanto, simbolo di fedeltà ed un po’ di paura ad affrone l’ambiente di Milan e ntus, rivali storiche.

Le prime 5 partite hanno detto che in una mediana a 4 Hamsik fa fatica e sono tornate a risuonare le sirene del mercato.

Copione già scritto quello del passaggio in Cina, per archiviare una parentesi lunga ed entusiasmante della sua carriera e chiudere con l’ultimo ricco contratto, ma le resistenze del presidente De Laurentis di fronte alle offerte pervenute e l’incapacità di arrivare a un degno sostituto hanno portato alla fine a un proseguimento del matrimonio.

Con buona pace di Carlo Ancelotti, che si è prodigato in prima persona per convincere il suo capitano a rimanere.
E’ chiaro che i mancati acquisti di Torreira e Lobotka, i due papabili al ruolo di Hamsik, aiano inciso e non poco.
Sempre antipatico parlare col senno di poi, ma chissà in quali acque gheree il Napoli oggi,se fosse riuscito a mettere le mani sull’ex playmaker della Sampdoria o sul giocatore del Celta Vigo, tra l’altro assistito dallo stesso agente di Hamsik.

RIMPIANTI. Valutato dal club galiziano non meno dei 50 milioni della clausola rescissoria, non è arrivato nemmeno l’uruguaiano per una serie di lungaggini nella trattativa che hanno favorito l’, più lesto a mettere sul piatto i 30 milioni che hanno convinto il patron blucerchiato Ferrero a cedere.

Eppure a fine Pablo Bentancur, sul rimpianto per non aver potuto far cambiare idea al suo assistito dopo l’arrivo di Ancelotti, oggi fa più male. Torreira saree stato perfetto per Ancelotti e ha visto poco il campo fino ad oggi, scalzato al momento nelle gerarchie di Emery dal giovane Guendouzi e mai titolare in .

di occasioni mancate, di ciò che poteva essere e non è stato.
Come Hamsik che da regista, dopo la panchina di Belgrado, tornerà titolare contro il di , l’allenatore capace di valorizzarlo come nessun’altro.