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Hamilton, Re Nero raggiunge Senna!

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di Sergio Trox - L’illusione è durata lo spazio di una gara e dopo Singapore la è tornata a dominare a Suzuka. Lewis Hamilton ha vinto da padrone il del Giappone di , consolidando la sua leadership, raggiungendo Senna con 41 vinti.
Alle sue spalle ha chiuso l’altra Freccia d’Argento di Rosberg, che dopo aver perso posizioni al via ha superato , terzo con la Ferrari, ma per metà corsa alle spalle del battistrada. Quarta l’altra Rossa di Raikkonen, quinto Bottas su Williams.

VOTI.
LEWIS HAMILTON, 9: Si sbarazza di Rosberg alla prima curva e va avanti tranquillo nel suo dominio di prepotenza. Le scorie della pessima notte di Singapore vengono smaltite con una galoppata di 300 chilometri passata senza troppi patemi. Un trionfo che gli permette di eguagliare le vittorie del suo idolo Ayrton Senna e di ritrovarsi la strada spianata verso il tris iridato. A Suzuka ha fatto ciò che ha voluto senza mai mostrare il vero ite della .

NICO ROSBERG, 7: Sbaglia la partenza, bevendosi alla prima curva il privilegio della pole position. Poi Nico è bravo a ricostruire la sua gara chiudendo al secondo posto. Il minimo sindacale con una che nelle mani di Hamilton pareva un missile.

, 8: Dopo aver bruciato Rosberg al via resta per 30 giri davanti alla di riserva. La seconda sosta ai box gli fa fare un passo indietro e Seb è intelligente quanto basta per comprendere che oltre la piazza 3 era impossibile andare con le gomme sulle tele. Incredibile che alla ne sia proprio lui – via radio – a chiedere scusa alla squadra.

KIMI RAIKKONEN, 7: A Suzuka fa ciò che chiede il suo datore di lavoro. Rimedia alla sbavatura in qualica guadagnando due posizioni in gara. Mostra la necessaria consistenza quando salta Bottas dopo la sosta ai box. Per il resto rimane su un altro pianeta.

FERNANDO ALONSO, 4: Per la gara che ha fatto con quella lì meriterebbe 8. A distruggere la media ci pensa il suo messaggio consegnato via radio. Considerare la power unit della Honda un motore da 2 si avvicina alla tà. Affermarlo in mondovisione sulla pista di proprietà Honda, marchio che ha ricoperto d’oro Nando, appartiene all’ambito del cattivo gusto. Un atteggiamento discutibile se paragonato al messaggio che ha mandato alla Ferrari.

RED BULL, 4: Il capo sta pensando di mollare la e a Suzuka la prestazione della squadra gli offre un argomento in più. Dopo la notte magica di Singapore il risveglio giapponese è davvero a amaro. Ricciardo e Kvyat sono comparse evanescenti dentro un’esibizione che ha altri protagonisti.

IN GROSJEAN, 8: La Lotus è allo sbando, visto che non si trovano nemmeno 40.000 euro per pagare l’hospitality a Suzuka. Eppure Grosjean trova lo spunto per piazzarsi in zona punti al termine di una gara più che dignitosa. Bravo anche Maldonado (voto 7,5) che gli arriva in scia.

MAX VERSTAPPEN, 7,5: Anche su una pista difcile come Suzuka riesce a mettere in scena il suo personalissimo show. Festeggia la maggior e età rimontando dalle retrovie no al nono posto, umiliando ancora una volta Carlos Sainz