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Hamilton, 4° trionfo di fila: anche la Russia ammira le Mercedes.

2014 FORMULA 1 RUSSIAN GRAND PRIX

di Sergio Trox - La Mercedes non fallisce il primo appuntamento : quarta vittoria di fila per Lewis e, soprat, primo titolo Costruttori della sua storia. Lo fa nel giorno del di Russia, a Sochi, quart’ultimo appuntamento stagionale, sull’inedito circuito sviluppato all’no del parco olimpico e che conferma lo strapotere della casa tedesca oggi all’ennesima doppietta stagionale. Una gara scontata e quasi noiosa, nel segno e con il pensiero di il Circus per Jules Bianchi a sui è stata dedicata una toccante coreografia dei piloti, silenziosi e a capo chino prima del via (“Jules, tutti noi ti sosteniamo” il messaggio sull’asfalto).

Corsa che ha offerto gli unici brividi alla prima curva con Nico Rosberg che combina subito un patatrac: supera il compagno rivale ma tagliando la chicane, una mossa che lo costringe subito ai box per un cambio gomme, rovinate dall’eccessiva frenata in curva: per lui ripartenza ad handicap, con la 20/a posizione e più di 30 secondi di ritardo dal britannico leader del . Una manovra-harakiri che ha però il merito di scuotere il pilota tedesco protagonista di una rimonta monstre che lo porta addirittura a chiudere alla spalle del rivale (diventato oggi il pilota britannico più vincente della storia insieme a Nigel Mansell) che rosicchia altri 7 punti in chiave , portando il vantaggio a 17 lunghezze (291 punti contro 274).

Subito fuori l’unica Marussia in gara, quella del compagno di Bianchi, Max Chilton, dietro al capofila si fa subito il vuoto, con Bottas e Button immediati inseguitori che inanellano secondi di ritardo ad ogni giro e la Ferrari di , che pure non era partito male, ancora più indietro e mai protagonista. Un insomma in tono minore dal punto di vista agonistico che deve aver annoiato anche Vladimir Putin arrivato in pompa magna a Sochi (ha salutato Ecclestone ma che non si è fatto vedere in pit lane, come invece si ventilava alla vigilia) e che non ha nemmeno portato fortuna al pilota di casa Kvyat, qualificatosi col 5/o tempo eri ma subito scivolato nelle retrovie (chiuderà al 14/o posto).

ha vinto ma la scena gliel’ha rubata il compagno di squadra, protagonista di una straordinaria rimonta e autore di giri su giri record. Pretendere che qualcuno potesse rovinare la festa Mercedes magari era troppo, e d’altronde dopo 15 pole su 16 gare e oggi 4 vetture motorizzate dalla casa tedesca nelle prime due file, era diffi anche solo sognarlo. Gara senza sussulti in casa Ferrari, con che chiude con un anonimo 6/o posto, comunque protagonista di una buona anche ma anche penalizzato da un problema durante il pit-. Nono Kimi Raikkonen e le due Red Bull di Ricciardo e a dividersi settima e ottava posizione. A punti anche il cano Sergio Perez con la Force India. Pmo appuntamento il 2 novembre a Austin, in Texas.

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