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Ha vinto Gabigol, per adesso…

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di Nina Madonna - Oggi è un altro giorno. Perché l’ si gode quel tocco da due passi di Gabriel Barbosa come uberazione, l’inizio di un percorso importante dove il tanto bistrattato Gabi può comunque sorridere di fronte a un izzato in poco più di 50 minuti totali giocati in . Fa il possibile, per adesso. E a Bologna ha portato tre punti pesantissimi.

ORGOGLIO. Eppure, a gennaio scorso l’addio di Gabi è stato più di un’idea nella testa dell’ per farlo giocare di più, così come dell’entourage del brasiliano. Con il suo agente Wagner Ribeiro che a gennaio inoltrato ha visto Gabriel insieme al papà Valdemir per capire davvero cosa fosse meglio fare, orientato verso una in prestito quasi scontata. E Gabi? “Da qui non mi muovo. Valgo l’, lo voglio dimostrare”. Pensaci bene, Gabriel… niente. Ha voluto rese, giocarsela, questione di orgoglio e di convinzione. Solo il tempo dirà se ci ha visto lungo, ma quell’incontro nel freddo di o – che doveva aprire alla richiesta di prestito in un successivo meeting previsto con il ds Ausilio – ha cambiato le carte in tavola.

OFFERTE. Le proposte sul tavolo per Gabi erano state tantissime, tutte portate dal suo agente. Il Las Palmas per averlo era pronto a fare follie, il Genoa del presidente Preziosi ci ha pensato a lungo prima di trovare le porte chiuse dal giocatore. E ancora, dall’Espanyol al Bologna le opzioni non sono mancate. Già, il Bologna, nel destino del brasiliano che ci ha debuttato prima e segnato il primo nerazzurro poi. Segni del destino, quello che Gabi ha rincorso con un solo pensiero sso: l’, nient’altro che l’. E tutti a bocca aperta in quell’incontro che – ad oggi – sta nalmente dando ragione a lui.