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Ha vinto Conte: 2-0 al Belgio, W l’Italia!

Group E Belgium vs Italy

di Paolo Paoletti - Tutti in piedi, ha vinto . Non i 60 milioni di Cittì che abitano l’Italia…
Italia-Belgio 2-0, i pronostici non abitano più l’Europeo: se questa Italia doveva andare a casa dopo 3 partite, l’Europeo è già nito!
La strada è appena cominciata, ma il sogno ha un suo perchè? L’Italia di , del sacricio di squadra, del gioco senza fantasisti, della disciplina e del lav ha vinto la prima, la più difcile sulla carta, la prova del nove, non solo perchè Giaccherini a segnato da centravanti vero e Pellè è ancira nel tabellino azzurro.

Molti dicono che anche il in Brasile cominciò con un son successo con l’Inghilterra, poi vennero Costa Rica e Uruguay.
IL paragone non regge perchè fallì proprio dove eccelle: le ree.
Quindi è giusto godersi la notte della rivincita contro tutti, come spesso capita alla , che diventa Italia solo ogni 2 anni!
Sudore e orgoglio, Giaccherinho ha un cuore forte; nessuno lo voleva, ha zittito tutti. La squadra ha risposto e reagito alle critiche dell’ambiente come sapeva fare in campo, come sa fare da Cittì.

ha saputo costruire un’Italia che è la sua idea di calcio, tenendo presente cosa c’è a disposizione. L’ottimizzazione del portenziale, che non è di altissima qualità, ma può esprimersi su altissimi livelli di coesione, spirito di gruppo, qualità morale. n da subito la forza del gruppo è stata la prima cosa, su chiare ree tattiche, sulla voglia e la disponibilità di tutti i giocatori. Tutti, i 23!
Che hanno subito stupito per la voglia di stupire.
ha fatto scelte impopolari, ha vinto.

La prima. Bisogna continuare, senza pensare a Parigi.
La Svezia ci attende, la Svezia di Ibrahimovic, quella del ‘biscotto’ 2004. Perché è giusto non dimenticare.
Stessa grinta anche a Tolosa, senza cali di tensione, senza appagamento. Ancora una volta, un’Italia a immagine e somiglianza del suo vero, grande leader, il Cittì.

L’obiettivo possibile sono i quarti di nale, dopo sarà l’impossibile che potree materializzarsi. Questa Italia ieri si è sentita orgogliosa di essere l’Italia ed a riempito i cuori degli italiani.
Il blocco Juve ha confermato le gae su cui ha puntato, Giaccherini è una sua invenzione anche mezzala, è tornato leader dopo gli infortuni di Marchisio e Verratti.

E l’ ha saputo reggere la sda. Pellé è stato sempre il 9 titolare, un’intuizione che nessuno aveva avuto prima.
Nonostante l’esplosione di Zaza. Eder si è dimostrato spalla ideale. Indipendentemente dal buio Inter.
adesso ha messo tutti d’accordo. Ma il peggio deve ancora venire e come lui sa, si dimentica tutto in fretta.
L’Italia è così, sopratutto nel pallone.

Auguri Antonio non solo per l’onomastico!