ULTIM'ORA

Guerra per l’odio propaganda verso i napoletani.

Riot police move against Naples protests of Northern League

di Serena Paoletti - Il corteo pacifico e colorato contro Matteo Salvini a Napoli è terminato alle 17.30 di sabato quando bandiere, musica e cori si sono arresi a molotov, sassi e lacrimogeni.

Finisce con Fuorigrotta in guerriglia urbana per 45 minuti, un campo di battaglia con macchine devastate, segnali stradali divelti, cassonetti dei dati alle fiamme, la gente presa dal panico chiusa negli androni dei palazzi e nei negozi.
Tre persone arrestate e tre denunciate tra gli attivisti dei centri sociali e 34 feriti: 28 tra polizia e carabinieri, 6 manifestanti; un pomeriggio di violenza che a Napoli non si ricordava dalla riunione della Bce a ottobre 2014.
Scontri annunciati da giorni e ora tutti a dire che c’era da aspettarselo dopo che la sede del comizio, la Mostra d’Oltremare, occupata l’altro ieri dai centri sociali, è stata prima negata e poi riassegnata d’ufficio a Matteo Salvini su disposizione del ministro dell’Interno Minniti.

E dopo che il di Napoli De Magistris e lo stesso Salvini si erano presi a ‘pesci in faccia’.
Il in mattinata si era schierato contro la prefettura che ordinava la con della Mostra d’Oltremare…”respingiamo il provvedimento del governo”, sostenendo che “Lo Stato ha fatto prevalere il capriccio di Salvini”.

La presenza di De Magistris al corteo fino all’ultimo era stata in dubbio. Alla fine non è andato.
Tuttavia i Dema l’associazione che fa capo a lui, è ben rappresentata dalla moglie Mariateresa Dolce. E in piazza scende anche mezza giunta comunale con gli assessori Gaeta, Clemente, Borriello e Palmieri. Con loro anche il presidente del Consiglio Comunale Sandro Fucito.

Nel corteo c’e’ di tutto: i centri sociali e gli attivisti politici di Dema, ma anche Verdi e Sinistra na.
Ci sono i precari, i movimenti di lotta per il lavoro, i collettivi studenteschi e i neoborbonici, ma si riconoscono anche alcune frange di del Napoli.

Ci sono tanti e anche adulti in età matura. La ‘galassia’ si riconosce dai cori che si susseguono.
A Bella Ciao, storico inno partigiano, si sovrappone ‘Un giorno all’improvviso’ canzon dei al e negli stadi di tutta .

La violenza scatta quando la marea, oltre 5 mila per gli organizzatori, tra 2 e 3000 per le forze dell’ordine, arriva a piazzale Tecchio, poche decine di metri dall’ingresso della Mostra d’Oltremare dove nel frattempo è arrivato Salvini.
Agenti in assetto anti sommossa sbarrano le vie d’accesso della Fiera. E’ a quel punto che incappucciati o con i caschi in testa prendono in mano il corteo e parte qualche petardo, seguito da alcuni fumogeni, all’indirizzo della polizia assiepata davanti alla Mostra.

Un altro cordone di forze dell’ordine è alla fine della strada, all’incrocio tra piazzale Tecchio e via Diocleziano.

Dal corteo si stacca un gruppo di violenti che fa il giro della piazza e sorprende le forze dell’ordine alle spalle con il lancio di molotov e pietre. Un mezzo dei carabinieri, colpito da una bottiglia incendiaria, per un attimo prende fuoco. Seguono minuti di vera e propria guerriglia urbana davanti alla stazione dei Campi Flegrei, con le forze dell’ordine costrette a indietreggiare prima di riorganizzarsi e respingere i facinorosi con l’aiuto di idranti e lacrimogeni per oltre un chilometro. Ciò che resta del corteo deve rinculare lungo viale Giulio Cesare per poi disperdersi definitivamente a via Consalvo. In tutto gli scontri durano 45′.

L’aria irrespirabile e le macerie per terra sono cio’ che resta di un pomeriggio di battaglia che non serve a spegnere le polemiche, anzi, se possibile le rinfocola. “Colpa di chi non ha voluto ascoltare il messaggio di buon senso – attacca De Magistris – suggerendo di organizzare in un luogo che non fosse riconducibile all’Amministrazione la manifestazione di un politico che ha fatto della sua vita un atto di fede contro Napoli”.

Dalla Mostra Salvini vomita veleno… “Complimenti a De Magistris. Sta tirando su una bella gioventù. Quattro delinquenti che non sono Napoli. La prossima volta la organizziamo a piazza del Plebiscito e così vediamo”.
Pio ne ha anche per i centri sociali: “conigli che hanno paura di scendere in piazza contro la camorra forse perché hanno qualche mamma o papà che con i clan ci campa”.

SALVINI IN MOSTRA. “La prossima volta che vengo a Napoli la manifestazione la facciamo in piazza del Plebiscito, così vediamo”.
Lo dice il leader della Nord Matteo Salvini aprendo il suo discorso alla Mostra d’Oltremare a Napoli. “Quattro delinquenti che non sono Napoli, sono vicino alla forze dell’ordine. Complimenti de Magistris sta tirando su una bella gioventù” ha aggiunto. “Al governo abbiamo ministri razzisti nei confronti degli ni, odiano i cittadini ni” ha anche detto Salvinii. “Posso aver sbagliato in passato, ma non ho intenzione di sbagliare sul futuro, e il futuro dell’ è il rispetto delle diversità all’interno del Paese” ha sottolineato. “Le adozioni gay sono abominio contro la natura, un o all’egoismo degli adulti e mi vergogno di vivere in un paese dove ci sono giudici che rinnegano a coscienza” ha anche detto il leader della .

De Luca, Governatore della Campania è intervenuto sui disordini di Napoli mentre parlava al Lingotto: “Esprimo a nome del Pd la nostra solidarietà a Matteo Salvini.In questo momento sono in corso a Napoli scontri alimentati dai centri sociali che non lo fanno parlare, io la penso esattamente al contrario di Salvini ma lui ha diritto di parlare dove e come crede, il diritto di parola è il diritto alla libertà di tutti noi. Esprimo solidarietà anche alle forze di polizia”.