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Grexit, cronaca di una notte drammatica: accordo col dubbio!

Grecia: Tsipras, ottenuto alleggerimento debito

di Bruke Ellès – “Accordo raggiunto all’unanimità sulla Grecia e i creditori”. Dopo 17 ore di negoziato, in quello che passerà alla storia come il vertice dei capi di Stato più lungo, è stata evitata la Grit. Tutti i protagonisti della maratona hanno espresso la loro soddisfazione. Dopo l’accordo nell’ ora l’intesa sulla Grecia dovrà passare al vaglio del Parlamento ellenico e la partita non sembra semplice per il premier Alis Tsipras che si è guadagnato anche le critiche dell’ braccio destro Yanis Varoufakis. E il ministro dell’energia Lzanis parla di “accordo umiliante”. Intanto a Bruxelles si lavora sulle soluzioni tecniche per il prestito ponte che, per il presidente riconfermato dell’ , non sarà semplice.

La cancelliera Merkel: “Sulla Grecia è stato approvato il piano A e non c’è nessun bisogno di un piano B”. Il premier greco Tsipras: “Abbiamo lottato duro a Bruxelles, ora lo faremo in Grecia”. “Non credo sia un accordo umiliante per i greci, e non credo che altri perderanno la faccia”: ha detto il presidente della Commissione Ue Juncker. “Una rottura sarebbe stata insensata e nella notte si è rischiata la Grit”, ha sottolineato il premier Renzi. Le borse e i mercati corrono, dopo mesi di preoccupazione. Anche lo spread Btp-Bund festeggia e precipita.

Yanis Varoufakis aveva un piano per la Grecia per il dopo referendum. Ma non è stato appoggiato, anzi Alis Tsipras ha deciso malgrado il ‘No’ ulteriori concessioni e “ha accettato il fatto che qualsiasi fosse stata la posizione dei creditori, lui non li avrebbe sdati”. Lo afferma l’ ministro delle nanze greco a NewsStatesman. Duro di Yanis Varoufakis all’: è totalmente soggiogato dalla Germania, spiega in un’intervista, “è un’orchestra diretta dal ministro Schauble”. “E l’ – prosegue – non è previsto da alcun trattato, ma ha il grande di determinare la vita degli , di decidere su questioni quasi di vita o di ”.

Anel, partito alleato di Syriza non sosterrà intesa – Il ministro della Difesa Panos Kammenos ha annunciato che il suo partito Anel, alleato di Syriza, non sosterrà in Parlamento l’accordo sulla Grecia raggiunto a Bruxelles. Lo riferisce il sito del quotidiano greco Kathimerini.

La presidente del Parlamento ellenico Zoe Constantopoulou, della fazione di Syriza contraria al premier Alis Tsipras, domani potrebbe dare le dimissioni dall’incarico. Lo riferisce via twitter l’edizione online del quotidiano Kathimerini.

Padoan, Grit scongiurata ma se Atene rispetta accordo – La Grecia, per evie denitivamente una ‘Grit’, “deve fare tutte le cose scritte nell’accordo” e quelle che saranno nel programma Esm su cui “mi auguro i negoziati possano cominciare il più presto possibile”. Così il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan a chi gli chiedeva se un’uscita della Grecia dall’eurozona sia stata denitivamente scongiurata

, prestito ponte complesso – “La questione del prestito ponte è molto complessa e ancora non abbiamo trovato la chiave”, lo ha detto il presidente dell’ Jeroen . “Oggi abbiamo guardato ad un certo numero di possibilità ma ci sono questioni di ordine tecnico, legale e politico da tenere in considerazione – spiega – per questo abbiamo chiesto ad un gruppo di tecnici”.

Fmi pronto a lavorare con Atene e partner Ue – Il Fmi e’ ”pronto a lavorare con le autorità greche e i partner ”, afferma il portavoce del Fondo, Gerry Rice, sottolineando che Christine Lagarde ha informato il board sui contenuti dell’accordo raggiunto. ”Dopo la partecipazione del direttore generale” alle riunioni sulla Grecia che si sono ”tenute nel ne settimana a Bruxelles”, Lagarde ”ha informato il board del Fondo sul risultato. Il Fmi e’ pronto a lavorare con le autorita’ greche e i partner per aiue a far andare avanti questo importante sforzo” afferma Rice.

Germania, voto Bundestag su piano probabilmente venerdì – Il voto del parlamento tedesco sul piano per la Grecia è previsto probabilmente per venerdì, secondo indicazioni raccolte dai media citate dalla Bbc. Il governo tedesco ha bisogno del via libera del Bundestag prima di poter procedere nelle trattative con la Grecia

Grit evitata. L’Eurozona raggiunge un accordo ed evita la Grit. Dopo una maratona negoziale di 17 ore, i leader trovano il modo di raggiungere un’intesa sul terzo salvataggio della Grecia, che nella notte sembrava impossibile. Ma, alla ne, la volontà di tenere unita Eurolandia ha prevalso, anche se l’ok ad aprire il negoziato sugli 82-86 miliardi di euro di aiuti Esm è pieno di condizioni, non è ancora denitivo, e l’ultima parola arriverà a ne settimana. Per ricostruire la ducia, completamente minata dopo il referendum, l’Eurozona ha chiesto ad Atene di dare prova di responsabilità ed approvare alcune riforme entro mercoledì, tra cui pensioni, Iva, adozione del Codice di Procedura Civile, direttiva sul salvataggio delle banche. Mercoledì un nuovo si riunirà per value l’impegno di Atene. Nel frattempo, quei Paesi che devono sottoporre l’accordo ai loro Parlamenti convocheranno i deputati, ed entro la ne della settimana si dovrebbe arrivare al via libera denitivo. Le condizioni dell’accordo sono dure, ma il presidente della Commissione Jean Claude Juncker dice che “non ci sono né vincitori né vinti” e l’accordo non è “né umiliate per i greci, e né gli altri perderanno la faccia, è un tipico accordo europeo”. Questo anche grazie al grande lavoro negoziale fatto nella notte, che ha cambiato molto il documento approdato sul tavolo dell’Eurosummit, redatto dall’. Nella notte Tsipras aveva accettato tutte le condizioni, dall’anticipo delle riforme al rafforzamento di tutte le misure, incluso il reintegro dei licenziamenti collettivi e il ritorno della Troika ad Atene. Alla ne, aveva anche ceduto sul coinvolgimento del Fmi nel nuovo piano. Ma resisteva sull’idea, tedesca, di creare un fondo dove trasferire asset dello stato a garanzia del debito, in Lussemburgo. “Sono stato deciso nel dire che se vuoi fare un fondo con i beni che vengono dalla Grecia non puoi pensare di metterlo in Lussemburgo perchè sarebbe stata un’umiliazione”, ha detto il premier Renzi. Il fondo resta, ma avrà base in Grecia, avrà una dotazione no a 50 miliardi, andrà ad abbattere il debito e servirà a ricapitalizzare le banche. Ma sarà gestito dai greci, in collaborazione con le istituzioni. Tsipras è soddisfatto anche del risultato sul debito: gli concedono di rivederne la sostenibilità una volta che saranno attuate tutte le misure.