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Grecia, stravince il no ai creditori: Ue a rischio, servono 60 miliardi!

Referendum in Greece

di Penelope Sirtakis - Il ‘no’ al referendum in Grecia sul piano dei creditori vola oltre il 60%. E una dezione del governo è già pronta a partire per Bruxelles per rilanciare i negoziati con i creditori . “La del ‘no’ è la risposta coraggiosa dei greci – ha detto il ministro dell’Economia Yanis Varoufakis, commentando i risultati -. I greci hanno detto un coraggioso ‘no’ a cinque anni di ipoa e all’austerità. Da domani l’ inizi a curare le nostre ferite”. “Con questo risultato il primo ministro ha un mandato chiaro dal popolo greco”, ha detto il portavoce dell’esecutivo ellenico Gavriil Sakellaridis all’emittente Ant1, invitando i greci all’unità .

Gli aventi diritto erano circa dieci milioni e il referendum, ha annunciato il ministro dell’no, è valido, avendo superato il quorum del 40%. Per l’esattezza, l’affluenza parziale è al 55%, nonostante non si potesse voe a distanza e molti cittadini per motivi economici o per lav hanno avuto difcoltà a esprimere una preferenza. Il quorum necessario per la validità del voto era al 40%.

“Oggi è un giorno di festa, perché la democrazia è una festa – ha detto Alexis Tsipras dopo aver votato – perché si può ignorare la decisione di un governo, ma non la decisione di un popolo” ha affermato il greco. “Da domani apriamo la strada per tutti i popoli d’. Oggi la democrazia batte la paura”, ha poi detto uscendo dal seggio, dove ha scherzato con gli scrutatori perché non riusciva a piegare la scheda.