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Grazie Milik, salva il campionato: 2-1 nel finale!

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di Nina Madonna - Il vince sporco e resta in scia a -8 dalla .
La fatica dell’Atalanta ed i cambi di Ancelotti che ha puntato sulla velocità nell’ultimo quarto, hanno deciso.
Gran di Milik, che come Mertens a foine gara dice che vuole giocare di più rendendo pan per focaccia al compagno.

Ancelotti si salva e se la ride: comunque scelga gli va bene. Anche se era più che turbato in panchina.
La scelta fortunata è una caratteristica, oltre la competenza.
La verità, infatti, è che è facile giocare andando sotto al 2′: l’Atalanta ha reagito e rimediato, però poi è crollata.
Ed ovviamente la panchina e la qualità della rosa del ha avuto la meglio!

Bene Zapata, come Pavoletti a Cagliari. A fine anno si tireranno le somme anche delle scelte di mercato.

Il comunque non è al meglio, almeno questo s’è visto a Bergamo. Pesa la lunga attesa per Liverpool, snodo della stagione azzurra. Intanto il Frosinone offre la grande possibilità di sfruttare -Inter, d’ e giornata clou per la corsa .

Allegri, Spalletti e Ancelotti certamente faranno scelte pensando alla Champions: per la , il pass più facile. Inter deve vincere, il non deve perdere. Anche qui come a Bergamo, la qualità della rosa peserà.

Di veramente diverso in questa gara è stato iul da contropiede. Vecchia maniera, ovvero alla Ancelotti. Cancellati Sarri e tutti gli elogi per il bel gioco che faceva perdonare anche le sconfitte più buie come succedeva a Bergamo.

Ancelotti gioca d’ e di difesa, questa è la differenza. E il in difesa ha tenuto fino ad un certo punto, soffrendo la prestanza di Zapata e lo sgusciante Rigoni. Ma anche la forza fisica di De Roon, ma anche di Hateboer e Freuler.

Allan non è stato il solito, mentre Hammsik dopo i passi avanti in Champions, è tornato al solito tran-tran: a bagnomaria tra le linee, senza filtrare, senza offendere, fuori dalla lotta e dal senno della gara!

NOTE. A Bergamo finisce 2-1 per gli azzurri, che sbloccano subito la partita con Fabian Ruiz (2′) ma vengono raggiunti dall’ex, Duvan Zapata, al 56′. Nel finale Ancelotti inserisce Milik e proprio il polacco, all’85′, supera Berisha con un sinistro all’anino.

VOTI DECISIVI

Milik 8. Entra e tiene aperto il campionato. Decide 5′ dopo l’ingresso in campo. Grande .
Fabian Ruiz 6,5. Orienta subito la gara con un ottimo inserimento, poi andrebbe sculacciato per l’occasiine sprecata solo davanti a Berisha. Brillante nel primo tempo, si spegne col passare dei minuti.
Koulibaly 6,5. Fisicità e qualità a centro difesa. Difficile da superare nell’uno contro uno.Anche se Zapata ha vinto più di un duello. Oltre il .
Mertens 5. Corre a vuoto in cerca dello spazio giusto, che non c’è.

Zapata 7. Carica la squadra sulle spalle, lotta su ogni pallone e su tutto il fronte d’. Trova il tempo giusto sul pareggio, avrebbe bisogno di una seconda punta.
Palomino 4,5. Al rallentatore: fuori posizione nel primo , si fa bruciare da Milik nel finale. Troppi errori.

TABELLINO. ATALANTA- 1-2
Atalanta (3-4-2-1): Berisha 5,5; Mancini 5,5 (44′ st Tumminello sv), Palomino 4,5, Masiello 5; Hateboer 6, De Roon 6, Freuler 6, Gosens 5,5; Rigoni 5,5 (26′ st Valzania 5,5), Gomez 6; Zapata 7.
A disposizione: lini, , Djimsiti, Bettella, Adnan, Castagne, Pessina, Barrow, Reca, Pasalic.
Allenatore: perini 6

(4-4-2): Ospina 6; Maksimovic 6 (32′ st Hysaj 6), Albiol 6, Koulibaly 6,5, Mario Rui 6,5; 6, Allan 6, 6, Fabian Ruiz 6,5 (32′ st Zielinski 6); Mertens 5,5 (37′ st Milik 8), Insigne 6,5.
A disposizione: Karnezis, Meret, Malcuit, Luperto, Ghoulam, Diawara, Rog, Younes.
Allenatore: Ancelotti 6,5

Arbitro: Giacomelli
Marcatori: 2′ Fabian Ruiz (N), 11′ st Zapata (A), 40′ st Milik (N)
Ammoniti: Allan, Mario Rui (N); Masiello (A)