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Grazie Conte, l’Italia ha ritrovato dignità.

Quarter final Germany vs Italy

di Paolo Paoletti - in seminale! L’Italia esce da Euro2016 scontta 7-6 dopo i calci di rigore.
Regolamentari e supplementari si erano conclusi sull’1-1.
Sequenza : gol; Kroos gol; Zaza, sbagliato; Mueller, parato; Barzagli gol; Ozil, sbagliato; Pelle’, sbagliato; Draxler gol; Bonucci, parato; Schweinstiger, sbagliato; Giaccherini gol; Hummels gol; Parolo gol; Kimmich gol; De Sciglio gol; Boateng gol; Darmian, parato; Hector gol.

L’errore decisivo è stato quello di Pellè, segnando saremmo andati sul 3-1 con un tiro ancora a disposizione e Bonucci avree avuto più forza prima di calciare. Dopo la prima serie di 5 , Giaccherini, Parolo e De Sciglio – che non sono sti – si sono superati. Con Darmian erano rimasti, Buffon e Sturaro esausto.

Non è vero che i sono una lotteria. Sono l’estrema condizione in cui istinto, emozioni, sico devono rispondere in equilibrio.
Per un professionista a questi livelli sbagliare da 11 metri è tecnicamente inaccettabile. Psicologicamente è invece una prova per campioni.
L’Italia ha pagato questo scotto, pochi campioni in Nazionale.
Proprio per questo, la Nazionale di Conte è un esempio di come un allenatore – non un selezionatore – possa ottimizzare ciò che c’è a disposizione, esaltando doti umane e renali.

Sarà difcile per Ventura fare altrettanto, la gc deve decidere che ruolo esprimere sul movimento calcistico italiano.
Conte lascia un segno: anche la Nazionale può e deve essere gestita come un club, diversamente non c’è più spazio per gli Azzurri.
I mondiali daranno conferma.
Inutile ripetere la storia della cantera: è una fesseria. I settori giovanili devono farli i club per oligo. Sempre per oligo va stilato un nuovo regolamen to interno che limiti i giocatori stranieri nelle rose. Come è stato limitato a 25 il numero di giocatori per ogni società.

Conte lascia, scegliendo la Premier, per l’ostracismo dei club e della Lega, dove si pensa solo ai della e delle coppe europee.
Questi hanno distrutto il calcio italiano per tornaconto personale.
I club sono Spa, a scopo di lucro. Ma la mission delle società calcistiche è vincere, non mettersi in tasca!
Se a Tavecchio resta un briciolo di orgoglio, come la Nazionale di Conte ha ridato agli italiani, ponga limiti alla Lega, altrimenti si dimetta ammettendo il suo personale . Cominciato con la sua elezione voluta proprio dai club che lui non può attaccare.

Bonucci: “Fa male uscire così, perche aiamo avuto tante occasioni per chiudere i . I tiri dal dischetto sono una lotteria ma loro sono stati più bravi nell’ultimo, usciamo a testa alta. Sono stato contento di aver fatto parte di questo splendido gruppo. Questa è stata la nostra forza, aiamo tenuto testa ai e questa è la nota positiva”.

ITALIA (3-5-2): Buffon 7, Barzagli 6.5, Bonucci 7, Chiellini 7 (16′ sts Zaza 5), Florenzi 6 (41′ st Darmian 5), Sturaro 6, Parolo 7, Giaccherini 7, De Sciglio 6.5, Pellè 6, Eder 6.5 (2′ sts 6.5).
A disposizione: 12 Sirigu, 13 Marchetti, 5 Ogbonna, 16 De Rossi, 6 Candreva, 21 Bernardeschi, 22 El Shaarawy, 11 Immobile.
Allenatore: Conte 7.5

(4-2-3-1): Neuer 7, Hoewedes 6, Boateng 6,5, Hummels 5.5, Hector 7, Khedira sv (15′ pt Scwheinstiger 5), Kroos 7, Ozil 7, Kimmich 7, T. Mueller 6, Gomez 6 (26′ st Draxler 6.5).
A disposizione: 12 Leno, 22 Ter Stegen, 2 Musta, 14 Emre Can, 16 Tah, 9 Schuerrle, 15 Weigl, 20 Sane, 10 Podolski, 19 Goetze.
Allenatore: Loew 7

Arbitro: Kassai (Ung) 5

Reti: nel st 20′ Ozil, 32′ Bonucci su rigore
Angoli: 7 a 5 per la
Note: ammoniti per proteste Sturaro, per gioco falloso De Sciglio, Parolo, Pelle’, Hummels e Schweinstiger, per comportamento non regolamentare Giaccherini

I GOL:
420′ st: Gomez prende sulla trequarti il pallone sbucciato da Florenzi, va sulla fascia e temporeggia, poi taglia per l’accorrente Hector sfuggito ancora a Florenzi, sul cross in mezzo il tocco di Bonucci non impedisce a Ozil di battere in corsa Buffon
32′ st; cross di Florenzi, su Chiellini Boateng salta a braccia aperte e fa fallo che Kassai schia. Bonucci alla rincorsa mentre Neuer saltella, ma e’ 1-1