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Gravina ok a tutto, medici e giocatori no!

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di na Collina - In Figc hanno ultimato le correzioni chieste dal CTS al Protocollo di sicurezza sanitario: il testo sarò inviato al ministro della salute Speranza e a quello dello sport Spadafora.
Entro pochi giorni ci sarà l’incontro decisivo tra Gravina ed il er .
La Figc si attende una data certa per la ripresa, allineata alle richieste del Comitato tecnico scientifico, anche la quarantena di gruppo in caso di positività di un giocatore. Un bluff?

La ripresa resta dunque incerta per le divergenze emerse, le perplessità manifestate dai medici i, da diversi club, dai si!
Spadafora terrà due informative a e Camera. Rassicurazioni sono arrivate dal sottosegretario alla Salute, Sandra Zampa, pronta però a spiegare che le modifiche del protocollo sono dettate dalla necessità di mettere in sicurezza tutti gli atleti e a ribadire che un nuovo positivo ferma .

“Scatta automatica la quarantena e si blocca anche il . Il modello tedesco? Se non ti fermi tu ti ferma il virus, avere cura per il calcio vuol dire avere cura per le persone che ci lavorano”, dice Zampa.

L’ipotesi è uno per 15 giorni per poi ripartire ma a quel punto per la Serie A non ci saree più tempo per rientrare nelle scadenza imposte dalla sulla conclusione dei tornei nazionali entro la fine di luglio. Al di là della “quarantena allargata” che non ricalca il modello tedesco dell’autoisolamento solo del calciatore positivo, il nodo su cui potree bloccarsi è la responsabilità che d’ora in poi peserà di fatto esclusivamente sulle spalle dei medici dei club, che risponderanno penalmente della salute dei giocatori. *

Ma si dovrà tenere conto soprat della curva contagi. Il calcio vuole ripartire per soldi ma le incognite sono davvero troppe.

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