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“Giocare è mettersi in gioco”, il Papa al 70° del Centro Sportivo Italiano.

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di Domenico Chiesa – C’era la bella gioventù oggi a . In piazza , 70.000 : atleti e loro allenatori, e famiglie. Venuti da ogni parte d’ a festeggiare con il Papa i 70 anni del , Centro ivo no.
“Uno spot eccezionale per il mondo dello ”, dice , presidente del , entusiasta per le parole di Bergoglio.

E’ stata una festa di gioco e sudore, di partite di volley e basket, corsa e karate, di ginnastica ritmica e artistica e di molto altro nel gigantesco villaggio ivo allestito all’alba nei dintorni del Vaticano, cosa mai accaduta prima. Il Papa, accolto al grido di ‘capitano’, ha praticato una iniezione di grinta a questo popolo: “Non vi acntate di un pareggio, vi sprono a non chiudervi in difesa, ma a venire in attacco, a giocare insieme la nostra partita, che è quella del Vangelo”.

Oggi i ragazzi, tutti con la maglietta del proprio , hanno giocato per ore, incuranti del sole cocente, sciamando per il villaggio, inseguiti da allenatori e genitori per farli bere e bagnar loro la testa, dando fondo a tutte le energie.

“E’ importante che lo rimanga un gioco” ha detto Francesco. “Se rimane un gioco fa bene al corpo e allo spirito. Vi invito non solo a giocare, ma a mettervi in gioco nella ricerca del bene, nella Chiesa e nella società, senza paura con coraggio ed entusiasmo. Non acntatevi di un pareggio mediocre, date il meglio di voi stessi, spendendo la vita per ciò che davvero vale e che dura per sempre”.