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Gigio immaturo: i compagni a fare gli esami, lui a Ibiza!

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di Nina Madonna - La lunga estate di Gigio fa riflettere: tra rinnovo e firme che non arrivano, vacanze a Ibiza, esami non dati…
Perchè un adolescente di 18 anni, deve perdere la propria identità?
In Italia c’è ancora l’obsoleto ite dei 16 anni per la scuola dell’oligo ma è un assurdo che chi vede la propria vita assicurata dai del pallone, oggi mondo irreale e diseducativo, rifiuti il dovere di portare a termine il percorso di un diploma. Almeno il diploma di scuola media superiore.

E’ evidente che Donnarumma aia perso il contantto con la realtà e con la sua età!

Dalla fine dello scorso appare appesantito nella testa e nel fisico. E’ calato il rendimento tra i pali, è scoppiato il duio sul futuro: che ne sarà di me?

Ceeto 14 milioni + 1 di bonus per 5 anni offerti dal PSG, assicuravano la ‘sussistenza’… ma caro , a 18 anni bisogna innanzi fare esperienza di vita. Diventare uomini, poi professionisti.

Il lo aspetta, specula sulle sue commissioni e le clausole, Gigio se ne sta al mare. Avendo rinunciato anche agli esami di diploma!!!
Caro Gigio lo studio è un diritto ma altrettanto un valore. Chi dei tuoi coetanei si saree potuto permettere il lusso di dire no, gli esami non li faccio?
Ecco la distorsione di cui il , i , i procuratori sono responsabili e che impediscono ai ragazzi come Donnarumma di diventare uomini.

‘Liberissimo’ di non sostenere l’esame di maturità. Non può chiedere e poi disattendere, il lav di una Commissione d’esame e di conseguenza quello di 57 studenti che hanno subito cambiamenti e rallentamenti.

“Un comportamento che rappresenta una grave mancanza di rispetto per la scuola, per la Commissione e per gli studenti delle classi coinvolte – accusa Elda Frojo, professoressa e presidente della Commissione d’esame di fronte cui Gianluigi Donnarumma doveva sostenere l’esame di maturità, da privatista, per il diploma in ragioneria all’istituto paritario Leonardo da Vinci di Vigevano.

“Il signor Donnarumma – spiega l’insegnante – ha chiesto di sostenere le prove suppletive. Il Miur, giustamente, cerca di incoraggiare col che si dedicano allo sport ma vogliono comunque proseguire negli studi. Nel caso del signor Donnarumma si è ritenuto che la partecipazione ai Campionati Europei under 21 giustificasse la richiesta. Chiaramente questo ha comportato un rallentamento dei lavori: i colloqui d’esame sono stati rotti per consentire all’ormai ex candidato di sostenere le prove scritte”.

“Faccio presente – sottolinea la presidente di Commissione – che oltre al signor Donnarumma ci sono 57 candidati che stanno affrontando l’esame, alcuni dei quali hanno problemi familiari gravi. Eppure sono venuti ad affrontare le l prove. Forse supereranno gli esami, forse no, in ogni caso non si sono sottratti. Nessuno ha oligato il signor Donnarumma a chiedere di svolgere le prove nella sessione suppletiva”.

Evidentemente lui riteneva di potere fare fronte a tutti i suoi impegni. Si sarà ricordato, poco prima di volare a Ibiza, che il giorno dopo aveva la prima prova scritta?”.