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Ghirardi: vergognatevi, me ne vado. Parma in vendita!

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di Rosa Della Morte - “Questo è il mondo di chi protesta, urla, spara e tira bombe carta. Noi siamo gente per bene e stiamo bene a casa nostra”. Nel corso di una durissima conferenza stampa convocata in seguito all’esclusione del Parma dall’Europa League, Tommaso Ghirardi attacca tutto il mondo del e annuncia il suo addio: “Siete riusciti a farmi andare via dal mondo dello , dovete rvi tutti. Col ho chiuso, torno al mio paesello”.

Tommaso Ghirardi: rabbia, dolore, delusione, commozione: emozioni troppo forti, che hanno spinto il presidente del Parma a mollare dopo l’esclusione dall’Europa League. Un’ingiustizia che pagano sono i ‘piccoli’ mentre ai grandi club tutto è concesso.
“Mi hanno tolto un successo meritato sul campo. Ma chi ha il coraggio di giudicarmi? Mi sono dimesso da presidente del Parma, ho consegnato la gestione della società fino al 30 giugno a Pietro Leonardi. Da questo momento il Parma è ufficialmente in vendita. Me ne vado da vincitore e voi tutti tevi”.

L’affondo dell’ormai ex numero uno emiliano è durissimo: “Io sono convinto di aver pagato tutto e tutti e di avere esaudito tutte le richieste che mi sono state fatte. Tutte le volte che mi hanno stato qualcosa mi sono rivolto alle istituzioni, anche in questo caso mi sono rivolto a Federazione e Lega per risolvere questa problematica. Non posso fare nomi, ma esponenti della Federazione e della Lega mi hanno consigliato cosa fare e l’esito è stato che la mia domanda è stata bocciata in primo e secondo grado. Non c’è niente di male a dire questo, perché è la realtà che nessuno può negare. Non è una o una polemica, è una forma di chiarezza. Le indicazioni che mi sono state date da Lega e Federazione mi hanno portato a non avere la Licenza Uefa. Il colpevole non esiste, l’amministrazione del Parma è da 25 anni la stessa e non ha mai avuto un problema di questo tipo. Solo uno stupido può pensare che ci sia furbizia nel risparmiare 300mila euro dopo aver speso 18 milioni e averne persi altri 6-7 milioni per la mancata partecipazione all’Europa League. Quando sarò più tranquillo, valuterò chi mi potrà rimborsare i danni nelle sede opportune. Voglio ancora sottolineare una piccola cosa: la sanzione è stata data per un errore dello 0,60% rispetto a quello che era l’ammone delle cifre dovute. Per quello che comunque è un errore per loro, ma non per me”.

Ghirardi, infatti, comincia il suo vento spiegando nei dettagli la questione: “Ho convocato questa conferenza per essere più chiaro su quello che è successo. Cominciamo con la licenza Uefa, che in un primo tempo non avevamo avuto per i problemi sulle tribune Est mentre in un secondo tempo lo stadio è stato abilitato per le competizioni europee. Poi ci sono i con i club esteri e il Parma ha onorato tutto fino in fondo. Poi ci sono i scaduti come emolumenti e ritenute. Tutti i giocatori del Parma, al 31 marzo, avevano tutti gli stipendi pagati, tutto conforme alle normative. Abbiamo presentato la documentazione e il termine ultimo era il 30 aprile. Il 30 aprile 2014, alle 14, veniamo contattati dalla Covisoc e ci dicono che c’è qualche chiarimento da chiedere, quando il termine massimo era a mezzanotte. Dunque, 6-7 ore prima della scadenza ci dicono che c’è una piccola irrearità. Il lunedì chiamo io la Covisoc e chiedo quel è il problema e ci dicono che su alcunei incentivi all’esodo, esattamente 9, non è stata pagato l’Irpef. L’incentivo all’esodo è quella procedura dove tu con un giocatore puoi concordare un incentivo per andare a giocare in un’altra squadra. E’ una contrattazione tra società e giocatore. Noi, come è noto, abbiamo tanti giocatori, soprattuto , e tanti giocatori ni. In sostanza, con 9 giocatori abbiamo fatto incentivi all’esodo con decorrenza il 30 giugno. Ciò vuol dire che il giocatore debba percepire questa cifra non più di del 30 giugno. Noi facciamo così da 7 anni, anche altre società lo fanno. Nessuno ci ha mai detto nulla negli ultimi 6 anni e nessuno ci ha mai detto nulla fino al 30 aprile”.