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EDITORIALE. Germania e Olanda per il Tris dei 3 Mondi. Con l’ok di Sepp.

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di Paolo Paoletti – Brasile e restano favorite nonostante Neymar e Di Maria, sono le sudamericane che tutti vogliono il 13 luglio al Maracanà. Tutti tranne Sepp Blatter, che farà ogni cosa per portare l’Olanda in finale in cambio di per la rielezione di ottobre.

Germania e Olanda hanno seri motivi per riproporsi, a 30 anni di distanza, rivincita del 1974.
E’ cominciata l’ultima settimana del deludente brasiliano: tutto come previsto…chi ha sparigliato i pronostici è stata propria l’Olanda.

Perse Spagna, Italia, Belgio e Colombia, sopravalutate o sfortunate i quarti hanno premiato la tradizione e l’esperienza, con vari aiutini arbitrali benfatti.

La Germania è la solita da : è il 13° appuntamento con le semifinali, solo 11 quelle del Brasile che punta alla Hexa! La sesta Copa che fa rabbrividire la Fifa.
Le 8 dell’Italia, con 4 vittorie avviliscono il buon lavoro fatto da , giustamente emigrato in Turchia a 3 milioni netti l’anno, collaboratori compresi.

La storia ci dice che la Germania però ‘rompe’ proprio in dirittura, nonostante Gary Lineker stia sponsorizzando così: “il calcio è lo che si gioca in 22 e alla fine vince la Germania”. In fondo è accaduto solo 3 volte.

Alla quarta semifinale consecutiva c’è una maledizione seriale: un secondo e due terzi posti.
Dei 3 trionfi tedeschi solo quello del 1974 è ineccepibile proprio sugli oranje di Cruyff. Nel ’54 sull’ Ungheria di Puskas, e a Italia ’90, le polemich sio sprecarono tra strascichi da e rigori regalato all’Olimpico.

Non è una pardente di successo ma quasi. E Loew lavora da anni proprio per cambiare la storia. Riuscirà in Brasile? Diffi contro i padroni di casa. Scansati gli italiani indigesti 4-3 all’Azteca nel 1970, 3-1 al Bernabeu nell’82 e 2-0 sotto il cielo di Berlino 2006, trova la Seleçao priva di neymar e Thiago Silva. Sulla carta si può fare sopratutto se Loew, abile stratega, riuscirà a gestire l’equilibrio tra emozioni e ragione tra fisicità, tattica, e qualità dei trequartisti.
Neuer e Mueller, capocannoniere in Sudafrica, sono le ciliegine.

Mix giusto per far fuori l’o Brasile che spinge con amore viscerale Felipao Scolari ed i suoi.
I tedeschi non hanno dimenticato il 2002 deciso dalla doppietta di Ronaldo e la è abbastanza fredda per essere consumata.

Chi l’appunatemtno col Destino lo aspetta da 30 anni è l’Olanda, stabile nelle 8 ma incapace di alzare la Coppa. Tre finali perse è stato diffi sopportarle, una quarta sarebbe impossibile. che Dal 1974 contro la Germania seguirono due finali ai supplementari: nel 1978 contro l’ di Kempes e Bertoni ma sopratutto di Videla e i militari.
Quattro anni fa ci pensò Iniesta a disilludere. Vinse la Spagna.

L’Olanda è patria del calcio totale, Van Gaal l’ha ridisegnata all’italiana. Prima non prenderle: marcatura a uomo, scambio di portieri prima dei rigori, veterani di mille battaglie, da Schneider a Van Persie, l’incantatore Robben che, dopo la Champions al Bayern, vorrebbe e Pallone d’Oro.

Gli olandesi sono aprtiti con i 5 schiaffoni agli spagnoli, Campioni uscenti. La -totale passa dalla semifinale con l’ per chiudere il 1978 e la finale con la Germania per saldare i conti col 1974.

Germania e Olanda hanno le carte per reinventare la finale annunciata Brasile-.
Sarebbe un tris europeo dopo Italia e Spagna. Il tris dei Tre Mondi, compresi Sudafrica e Brasile