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Geopolitica e media: Rossi, il Ct, i raccomandati.

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di Paolo Paoletti – Prandelli di là, Prandelli di qua: i media tirano acqua al proprio mulino. E’ il calcio cui ci hanno abituati da tempo che fa male al calcio. Se anche la Nazionale non è più meritocratica, siamo tutti fottuti. I giovani per primi che oltre al 46% di disoccupazione si vedono negata anche la passione più popolare.

Geo, interessi ‘di area’, difesa dei giocatori con cui bisogna avere a che fare tutto l’anno: la Nazionale raccontata dai media non merita di essere tifata.
L’ingerenza dei club sulla Nazionale è cosa vecchia. Quella degli sponsor passa sotto silenzio. Quella di tv e giornali fa schifo.
Quando qualcuno lo dice sembra il terremoto. Possibile che nessuno sappia raccone la verità su Pepito Rossi? Ci hanno propinato la favola per mesi, oggi Prandelli ci dice che era tutto un bluff…

Se Rossi rischiava un nuovo infortunio, non servivano i test di Castellacci per capirlo. Montella lo ha mandato al macero facendolo giocare in campionato?
Pepito nel brevissimo tempo a disposizione è anche tornato al gol, ha superato lo choc di rigiocare contro il Livorno, nella finale di Coppa Italia col appena entrato ha messo il in opposizione ad un rinvio di Britos che avrebbe abbattuto una montagna…

Lo stress cui si è sottoposto per inseguire il , quello sì lo avrebbe potuto acciaccare. Eppure tutti a dirci che ce l’avrebbe fatta!
Ora si scoprono gli alini. Tutto questo non è da Prandelli, almeno quello in cui io credo.
La Figc renda pubblici i test di tutti i convocati: se Romulo svela che era nei 23 anche al 70% della condizione è tutta una truffa.

Antonio Di Gennaro, ex centrocampista della Fiorentina, attacca il Ct. “Credo che ‪‎Prandelli‬ avesse già deciso da tempo. Se Pepito avesse vestito le maglie di Juve o Milan, sarebbe partito per il . La partita contro l’Irlanda non può far testo. Insigne non credo possa dare quanto Rossi a livello fisico-tecnico. Rossi ha fatto di tutto per esserci, non capisco cosa avrebbe dovuto fare di più.

Stefano dei Grandis in studio a ha confermato con altre parole il concetto della Geo di Di Gennaro: “Prandelli ha inserito Insigne per avere uno del , così tutti sono contenti e tiferanno Italia”.

Perfino Mario Sconcerti, prima boccia Prandelli, poi il giorno dopo sul Corriere della Sera giustifica il no a Giuseppe Rossi con tattiche te all’infortunio di Montolivo.
L’unica cosa che appare evidente a chi capisce di calcio è che Prandelli giocherà con 1 attaccante e Cassano dietro. Le condizioni catastrofiche degli juventini non danno alcun affidamento. Corre solo Marchisio che si è fatto un campionato in panchina, Barzagli, Bonucci e Chiellini non si reggono in piedi. Buffon e Pirlo sono istituzioni… Ma nessuno dice niente, salvo divene terribili censori se la Nazionale dovesse andar male.

“Giuseppe Rossi rischiava un nuovo infortunio”. Prandelli respinge con un retroscena pesantissimo le accuse che lo hanno ferito.
Sul Corriere dello , esce una verità diversa da quella raccontata da Pepito: i test erano preoccupanti e Rossi era stato informato dallo stesso Cittì.
Sul caso , invece, il Cor non fa retromarcia… “Io riserva? Ora ci penso”. Il romanista gela Prandelli con tre parole, ma ora lavorerà a Trigoria in caso di chiamata.

La Gazzetta dello spara su Balotelli, tra un inizio di pubalgia (dolori inguinali e ai flessori), vita privata (problemi con Fanny) e il Milan che lo ha scaricato: è nervoso per le voci di mercato. Perchè Prandelli si porta un giocatore in queste condizioni?
Berlus martella: “Resta? Non ho ancora deciso, ho provato a fargli capire che deve giocare più vicino alla porta”. Ma non basta indossare la numero 9 per divene centravanti.

“Balotelli non ha la pubalgia”, Enrico Castellacci medico della Nazionale è categorico: “Balo ha avuto un sovraccarico di lavoro. Lo stiamo gestendo, è a disposizione ed è in condizioni di giocare”. Su Giuseppe Rossi insiste: “Da un punto di vista medico aveva recuperato abbastanza bene. Il lavoro fatto con Rossi e per Rossi è stato capillare. Non abbiamo mai negato da un punto di vista medico, che stesse abbastanza bene. Sono state decisioni di tipo tecnico, fisico, psicologico, non facili”.

Anche il Corriere della Sera svela i risultati dei test ma per Cassano. Antonio il ribelle lavora in silenzio e sogna: secondo i controlli, è in condizioni migliori rispetto all’Europeo di due anni fa. Così Prandelli si è ricreduto!