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Gentiloni, Governo ok: alle 20 giurano!

Italy Politics

di na Collina – Paolo Gentiloni ha sciolto la riserva e alle 20 ci sarà il giuramento del nuovo governo. “Il governo si metterà al lav immediatamente con tutte le sue forze concentrato sui problemi da risolvere nel Paese con l’ottimismo che deriva dal popolo no”, ha detto il incaricato presentando il nuovo esecutivo. Un governo che vede molte conferme e alcune new entry. Tra le novità il trasloco del leader di Ncd Angelino Alfano dal Viminale alla Farnesina e, a cascata, l’arrivo di Marco Minniti agli Interni. Entrano nel governo Gentiloni Anna Finocchiaro al ministero per i Rapporti con il Parlamento e della vice presidente del ria Fedeli (Pd) al ministero dell’Istruzione. Enrico Costa di Ncd diventa ministro per gli Affari Esteri, mentre l’ex ministra delle Riforme, Maria Elena Boschi diventa sottosegretario alla presiDenza del Consiglio.
Ma mentre il incaricato è a colloquio con Mattarella scoppia la ‘grana’ Verdini. Il leader di Ala in una nota sottoscritt anche da Enrico Zanetti afferma che non voterà la fiducia “senza rappresentanza” nella compagine governativa.

NOTA DI ALA. “Non voteremo la fiducia a un governo che ci pare al momento intenzionato a mantenere uno status quo, che più dignitosamente saree stato comprensibile con un governo Renzi-bis”. Così Denis Verdini e Enrico Zanetti in una nota affermando che il governo “deve assicurare il giusto equio tra rappresentanza e governabilità, senza rinunciare, in nome di pasticciate maggioranze, a quest’ultimo principio”. “In questi giorni aiamo rappresentato al Presidente della Repulica e successivamente al Presidente del Consiglio incaricato la nostra disponibilità e il nostro senso di responsabilità: siamo convinti che il Paese aia bisogno di un governo nella pienezza delle sue funzioni, sufficientemente forte per far fronte alle immediate emergenze economiche ed legate al ruolo del nostro Paese, e alla imprescindibile necessità di una legge elettorale che, a nostro avviso, non può che essere il frutto del lav del Parlamento della Repulica e che doveva e deve assicurare il giusto equio tra rappresentanza e governabilità, senza rinunciare, in nome di pasticciate maggioranze, a quest’ultimo principio, affermano Verdini e Zanetti.

Domani il passaggio di consegne con Renzi, il primo Cdm e la presentazione in Parlamento, a partire dalla Camera. Dalla Direzione dei Dem è arrivato il via libera unanime al nuovo esecutivo. Anche se la minoranza, in un documento, chiede ‘discontinuità’ rispetto al governo Renzi e annuncia che valuterà le sine misure in base ‘alla capacità di ascolto delle esigenze del Paese’.