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Gasp sputtana tutti! Ancelotti, Conte, Sarri: chi floppa?

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di Paolo Paoletti - Finalmente una serata di calcio, emozioni, verità!
Erano mesi che la serie A era snoata per la noia delle gare, scontate e insipide. L’ultima ha riqualificato parte del dimostrando che è possibile essere competitivi non solo quando sono in gioco i tanti milioni della qualificazione Champions o la salvezza…

Genoa-Fiorentina è stato il peggio, ma Inter-Empoli e Atalanta-Sassuolo hanno riconciliato con il calcio. A ha vinto l’addio di con le lacrime di Ranieri a corredo. A Ferrara l’occasione persa dal Milan che adesso rivoluzionerà ancora una volta : via Leonardo e Gattuso, in forse Maldini, si ricomincia con la giostra dei Ds e tecnico.

L’Atalanta in Champions è novità assoluta che fa arrossire tutti: dal Napoli alla Lazio, da e Lotito. Smentito il teorema del rapporto fatturato-risultati… Percassi e Gasperini umiliano sopra e Ancelotti. Con la comptenza ( ben amalgamati a vecchi di talento) non si può vincere ma si può fare molto di più di quanto ci propinano dirigenti che non vogliono rischiare.

Con il budget della Dea secondo i soloni si dovree lottare per la salvezza: come avrà fatto Gasp a togliersi di torno e Milan?

Il campionato è stato vinto dalla Juve prima che cominciasse. Nel giorno dell’Ottavo conquistato su 33 gare, i punti di vantaggio sul Napoli erano 20! Alla 38esima Ancelotti non è riuscito neanche a mettere insieme gli stessi 82 punti di Sarri al primo anno.
Il flop di Ancelotti fuori da un mese prima della fine, è il secondo dato – stavolta sconcertante – dopo la celebrazione di Bergamo!

L’addio di Allegri, il ritorno di Conte, la seconda occasione di Carletto a Napoli sono i temi del prossimo anno.
Zang ha speso l’impossibile per ottenere il tecnico che ha l’incarico dio battere la Juve. Dovesse vincere l’Inter, perderee l’ultimo alibi.

Napoli è stufa delle sue bugie: sa che il cinepresidente si è messo in tasca oltre 1 miliardo di euro negli 10 anni. La città vuole vincere e non ne può più di farsi derubare da questo avventuriero.
Sarri alla Juve saree la classica goccia…

Come sentir a ADL che il Napoli è una seconda Juve è una offesa a tutti i napoletani!
Carletto a già perso la faccia: ha pettinato bambole, non è arrivato in fondo a nessuna delle 4 competizioni partecipate.
Ha perso nettamente il paragone con il Comandante di Bagnoli, ammaliato dal panorama di Parco Matarazzo.

In Italia ha vinto 1 Coppa Italia 2002/03 e 1 scudetto 2003/04. Solo col Grande Milan ano. Stop! Neanche alla Juve ha vinto, dovree riuscirci a Napoli?
Certamente all’estero con grandi campioni si è titolato ed è cresciuto, ma per giustificare il flop del ritorno ha chiarito che doveva riambientarsi nel . Bugia che più deleggittimante non poteva…

Il Napoli deve cambiare almeno 6 undicesimi: servono 2 esterni, 1 centrale di difesa, 1 regista, 1 mediano, 1 attaccante da 25 !
E per l’ in partite decisive deve giocare un portiere esperto! Sappiamo cosa ha combinato Meret col Liverpool.
Ancelotti per adesso resta saldo, ne beneficia il figlio Davide la cui esperienza è il vero motivo per cui Carletto ha accettato di fare da parafulmine a Napoli.

Il prossimo campionato ne deciderà le sorti.
In un campionato che perde la leadership bianconera lasciando uno spazio vuoto per il nuovo Campione d’Italia.
Sarri (se veramente va alla Juve), Ancelotti, Conte: chi rischia di più è proprio Carletto.

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