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Garcia: Roma scarsa,inquietante! I mali giallorossi.

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di Romana Collina - Nelle ultime 9 partite la Roma ha registrato 8 pari, più di quanti non ne ha raccolti nelle precedenti 44.
A questo punto il secondo posto è ad alto rischio per l’improvvisa incapacità di vincere.
, Lazio e sono lì: contro il è possibile analizzare i difetti romanisti in 3 passaggi:
“Questo pari è da gioco brutto, non somiglia agli altri pareggi. Primo tempo siamo stati scarsi, non avremmo segnato nemmeno in due o tre ore. E’ un pareggio inquietante. Le ultime tre gare sono state essanti, con momenti di gioco e rabbia che non ho visto oggi. Abbiamo giocato male, soprat nel primo tempo. Abbiamo sbagliato cose facili ed è stata la Roma più brutta che abbia visto.”.

Sull’infortunio di Mattiello del : “Ovviamente dispiace, tutti noi abbiamo un pensiero per lui”.

Su Iturbe e Gervinho: “Non c’è un calciatore migliore degli altri questa sera, ma abbiamo lavorato per fare delle giocate in area avversaria. Non ho visto ciò, bisogna rivedere alcune cose”.

Sul cambio di modulo: “Abbiamo sbagliato troppe scelte, è anche vero che questo campo non favorisce il possesso palla. Non ho riconosciuto la mia squadra per niente”.

Sul calo di rendimento: “Quando Ljajic e Pjanic non sono al 100% non è possibile metterli all’inizio, aspetto anche Doumbia. Per questo Totti ha giocato dall’inizio. In questo momento tutti dobbiamo stringere i denti”.

Sulla fatto che sia la prima volta che non riconsce la squadra: “Credo sia la prima volta, domani bisognerà dirsi la ma soprat avere una reazione forte. Abbiamo quattro gare in pochi giorni per riscatci”.

1. Scarso utilizzo dell’ampiezza. La manovra troppo prevedibile sta diventando uno dei problemi della Roma. Se la velocità di Gervinho non mette in le difese avversarie l’impressione è che l’ non sia sufficientemente supportato da valide alternative. Contro il lo si è visto nei soli 11 cross effettuati (9 dei quali andati a buon fine, ovvero toccati da un giocatore della Roma subito dopo) a fronte dei 19/24 della formazione veronese.

2. Progressivo appannamento. La prevedibilità è stata poi aggravata da una squadra che sembra non avere cambio di marcia e che al contrario sembra appesantirsi a partita in corso. A fronte di una azione offensiva che non è mai venuta meno (con una crescita da 12 a 16 delle palle giocate in zona area dal primo al secondo tempo), la Roma infatti ha visto calare nettamente la positività della stessa non creando di fatto palle per il secondo tempo (2 limpide quelle registrate nel primo) e peccando anche nei calci piazzati offensivi (dal 41% al 7% di positività).

3. Totale assenza di profondità. Si tratta di un riflesso dei due dati precedenti, ma assai importante nella comprensione di quello che la Roma prova a fare. Con Totti ad agire da catapulta per gli esterni Iturbe e Gervinho le palle profonde per gli attaccanti esterni sono la principale delle risorse giallsse. Anche contro il , tuttavia, questa è divenuta l’unica arma della squadra, finendo per divene l’unica risorsa in un monologo prevedibile e facilmente contrastabile dal . Mentre nel primo tempo la profondità è stata cercata con 68 verticalizzazioni nella metà campo avversaria (5 quelli andati a buon fine) nella ripresa la Roma ha addirittura raddoppiato lo score, indovinandone 17/132. Nel frattempo diminuivano i passaggi lunghi tentati (da 18 a 16) a dimostrazione di come la ricerca delle p