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Garcia mette pressione a Conte: arriviamo a -5!

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di Matteo Talenti – Rudi Garcia mette pressione: sicuro di vincere col Cagliari, lancia la volata . “La resta favorita con 8 punti di vantaggio. A Cagliari faremo in modo che i punti scendano a 5. Poi aspetteremo”. Sugli obiettivi: “Uno era riportare il sorriso ai si e ai giocatori: ci siamo riusciti. Adesso vogliamo l’ da primi o secondi”.
La sente la fatica, maschera la preoccupazione. vedremo…

Che difficoltà si aspetta dalla partita col Cagliari, dopo lo 0-0 dell’andata?
“E’ sempre difficile vincere in trasferta, ma le statistiche sono anche fatte per cambiare e noi dobbiamo cambiarle domani. Anche se non vinciamo a Cagliari da anni”.

La è la favorita per lo e l’ League?
“Ovviamente, sono primi con 8 punti di vantaggio. Noi faremo in modo che domani alle 17 siano 5 punti. Dovremo fare il nostro e poi aspettare. Sul fatto della coppa, loro hanno una squadra per vincere la Champions ed è ovvio che l’abbiano per farcela anche in League”.

E’ la fase più delicata per la ?
“Per me non cambia nulla, arriviamo piano piano alla fine della stagione, rimane un mese e mezzo che è molto, ma quando ci sono meno partite la squadra che è dietro ha meno diritto all’errore e lo sappiamo, domani andremo per prendere i tre punti, è il miglior modo per avere questo scarto sul terzo e provare a diminuire lo scarto sul primo”.

La è al di sopra delle attese, però ci sono alcune critiche a qualche giocatore: dà fastidio?
“Veramente no. Avevamo un obiettivo che era di tornare in . Questa cosa è già fatta, adesso vogliamo essere in Champions in modo diretto, quindi primi o secondi. Sul primo posto il destino non è nelle nostre mani. Poi volevamo giocare per la felicità dei nostri si e quando vedo Taddei festeggiare sotto la , credo che questo obiettivo sia stato raggiunto da tempo. Abbiamo ridato il sorriso ai si e ai giocatori. Questo è forse anche più importante della classifica”.

Ljajic, però, sorride poco…
“Adem è come un diamante brutto, Hazard era lo stesso all’arrivo a Lille, quattro anni dopo era completamente differente. Per con Adem può succedere lo stesso, ha fatto 5 e 5 assist, ha un talento importante”.

Quando si inizierà a parlare del futuro?
“A fine campionato sarà il momento di analizzare la pma stagione e di parlare del legato al futuro. Fin dall’inizio abbiamo lavorato fianco a fianco con Sabatini ed è quello che faremo anche in futuro. Adesso bisogna crederci fino alla fine, dobbiamo andare avanti e arrivare più in alto possibile: la stagione non è finita”.

E’ cambiato il modo di giocare della dall’inizio campionato?
“Siamo sempre stati aggressivi a centrocampo, c’è un momento in ogni gara in cui adottiamo questa strategia”.

Sta già pensando a come migliorare questa squadra?
“In società siamo tutti d’accordo: ogni anno vogliamo la migliore e quella di questa stagione non è affatto male. Bisogna prima raggiungere questo finale di campionato e fare in modo di essere più in alto possibile. Penso sarà tutto più facile a fine stagione”.

Che partita si aspetta contro il Cagliari?
“Hanno giocatori forti, come Daniele Conti. Sono pericolosi anche in attacco. Domani vogliamo dare fastidio ai nostri avversari, non sarà facile ma renderemo il compito difficile anche a loro”.

Come ha vissuto questa settimana l’ex Naingan?
“Abbiamo parlato. Quando un giocatore gioca molto tempo con una squadra e ci è stato molto bene, come nel caso di Radja, è normale che sul piano emotivo sarà una sfida particolare, come sempre quando succede questo. Lui farà il massimo per la , per vincere con noi, con tutto il rispetto necessario”.

Ha pensato di spostare De più avanti per una maggiore efficacia offensiva?
“Daniele è un grande giocatore. Uno dei più grandi centrocampisti che ho visto nella mia carriera. Nel mio gioco tocca molti palloni e non perde quasi mai la palla. Ma ha il vantaggio di giocare basso e avere il gioco davanti a lui. E’ normale che quando un centrocampista gioca più alto e deve prendere più rischi ci sono meno passaggi riusciti, ma quando uno sta davanti deve rischiare, bisogna provare il passaggio decisivo. Daniele lo può fare, ma perché levare un giocatore che dà il meglio davanti alla difesa per alzarlo perdendo equio? Non è il caso, anche se abbiamo giocato più col trequartista che col 4-3-3″.