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Le 11 verità di Garcia: da grandi a San Siro.

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di Matteo Talenti - Arriva il bello, cioè la prima vera grande sfida per Capoccia. svelerà tante cose sia sulla , sia su .
Rudy nella testa ce l’ha così: “Partita difficile, l’ è squadra di talento. Ma prima del campionato ci siamo detti che avremmo giocato sempre per vincere, sarà così anche a . Mi aspetto una grande gara, speriamo anche bella. Ma è importante quanto quelle che verranno dopo, valgono tutte tre punti”.

Al primo scoglio vero, da la prima intevista-: 11 in neretto e tondo…

1. La filosofia nista: “Giocare in casa è un vantaggio ma per me non cambia nulla: giocheremo 38 partite per vincerle, in casa e in trasferta. Faremo di tutto per giocare bene, bisogna fare attenzione in difensa”.

2. La squadra: “E’ serena. Quando vinciamo è ancora più facile essere motivati e lavorare con fiducia… per il momento è così. La partita con l’ sarà davvero essante, appassionante”.

3. I : “Ne aspettiamo 5000 a , lo sarà pieno. E’ un bel momento da vivere, magari con 3 punti finali. I giocatori preriscono i grandi palcoscenici”.

4. -: “Non aspetto il risultato con l’ per decidere se mi va bene l’inversione di campo. Per me si deve giocare in casa il 19 ottobre alle 18, perché il calendario dice così. Adesso c’è l’ e ci penso da lunedì”.

5. Il ‘quadrato magico’: “La Francia del quadrato magico è stata una delle nazionali più belle, ma è differente da noi. Noi siamo la , con la nostra rosa e al momento i ragazzi giocano bene insieme, non solo i titolari. Abbiamo soluzioni dalla panchina e uno spirito collettivo forte. Aiuta nei momenti difficili”.

6. L’Indonesia del 14 novembre: “Mi hanno chiesto se era possibile e ho detto di sì. Abbiamo 15 giorni in quella sosta e non sarà un problema partire subito dopo la partita con il Sassuolo, avremo tempo per preparare la gara successiva. Se aiuta la società, dobbiamo farla”.

7. La rivoluzione giallorossa: “Non so se è una rivoluzione, è parola forte per me. E’ solo una stagione in cui abbiamo iniziato bene le cose, stop. Per parlare di rivoluzuone bisogna guardare indietro, e non mi piace farlo. Guardiamo al futuro e all’. Dobbiamo essere concentrati, se vinciamo sarà una cosa grandissima. Dobbiamo prepararci con tutta la concentrazione possibile”.

8. Lo scudetto: “E’ troppo presto. Vedremo. L’ è importante, ma non più di quelle successive. Tutte sono importanti, sempre con 3 punti in palio. Siamo primi, deve aiutarci ad avere fiducia, niente di più. Ora sul piano mentale siamo preparati. Dobbiamo lottare al massimo, se lo facciamo sicuramente faremo risultato”.

9. Destro: “Sta meglio, dobbiamo aspettarlo con calma. Sia ottimista, lo vediamo bene e positivo. Soprattutto mentalmente”.

10. La tensione: “Il è la più difficile. Non esistono partite facili. Prendete il Livorno: abbiamo vinto in casa loro alla prima giornata, avete visto poi cos’ha fatto? L’ è grande, noi non abbiamo paura. Vinca il migliore”.

11. La fiducia: “Quanto mi fido della squadra? Al 200%. Vedo la rosa esultare insieme per una vittoria, andare a ringraziare i . C’è voglia di aiutarsi con i compagni, perché a non si gioca in 11. Anche chi entra è importante per i compagni. Questa è l’anima della squadra. Noi siamo primi e vogliamo continuare la striscia positiva. Per farlo, prima che al risultato, bisogna pensare a giocare bene”.