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Galliani stia zitto: stop al calcio-truffa!

Galliani

di Paolo Paoletti - Tosel e il Milan….Giancarlo Abete risponde a : “La discriminazione territoriale ricalca una normativa proposta dalla Uefa”. Si può modificare? “Faccio notare che la norma nel nostro codice di giustizia è presente da tantissimo tempo. Varata dal Consiglio federale, ma strategicamente individuata congiuntamente da tutte le componenti”. Che viole ? Il Milan è come il Pdl… prima votano la legge Severino, poi quando tocca Silvio la disconoscono!

Una volta era il calcio era il gioco più bello del mondo, sopratutto sui campetti polverosi di periferia. Oggi è solo disgusto per quattro ni che lo hanno distrutto!

“Cartellino rosso-nero” cronistico il titolo della Gazzetta sulla vicenda Milan. “, così di uccidono”, didascalico il Corriere dello .
Incisiva La Stampa di : “Vuoto a perdere”. La Repubblica: “Si chiude, i club in rivolta contro le sanzioni”. “Milan che botta”, sottolinea il Corriere della Sera.
Nota 1: i giornali di Milano, Gazzetta e Corsera, non spingono la polemica di . Un motivo ci sarà.
Nota 2: fanno più polemica – sostenuta da Tutto – le scelte di Prandelli (Pirlo) bombardato per Roma-Napoli piuttosto che lo stop a Mexes-!

E’ chiaro che la Lega Calcio è prevalentemente un manipolo di sfruttatori comandati da pochi potenti. Oggi ancora !
E’ sempre stato così, una volta apertamente con la mutualità che foraggiava i piccoli club. Sostituita da compravendite all’estero che fanno il nero.

Agnelli pensa ai fatti suoi, s’è fatto Lo Stadium… l’unica cosa che condivide sono i diritti tv da vendere e dividere meglio.
è in uscita, se la vedrà Thohir.
Gli altri sono lacchè del Milan, tranne il duo -Roma dove pensano a come costruirsi uno moderno ed un nuovo potere mediatico: i Della Valle acquisendo azioni di Rcs, James Pallotta per adesso con un ferreo accordo con Corriere dello .

La furibonda reazione di Adriano per le decisioni del GS Tosel: di per i cori di , apre l’ennesima sfida tra Lega e Figc, contro Abete!
“Presentiamo ricorso, ho già parlato col presidente Abete – dice – La norma sui cori e la discriminazione territoriale non ha senso, va abolita. Tutti i presidenti di A sono d’accordo. Un conto è il razzismo, un conto la discriminazione territoriale che non può essere paragonata al razzismo”.

Perchè secondo il prode , dovrebbe passare che Napoli è colera…ma non che Balotelli puzza anche se si lava con la varichina?

accusa: “A ho sentito cori contro Balotelli: non è successo niente. Questa sanzione non la possiamo proprio accettare. La prossima volta ci sarà lo 0-3 a tavolino e penalizzazioni in classifica. Se 50 persone si organizzano, possono uccidere una società”.
E ancora: “Nessun giornale o tv ha sentito quei cori, perché probabilmente non c’è stato nulla. Sarebbero stati sentiti da alcuni funzionari della Procura federale. Forse li hanno sentiti in bagno, al bar o non so dove… Ora mi prenderò una ma non per discriminazione territoriale… Ero allo ntus Stadium e sentivo tanti cori contro Balotelli, altri no”.

Quanto a Mexes, ha spiegato che il Milan non farà ricorso: “Si è comportato male. Il Milan crede di comportarsi bene. Lo ha dimostrato con Balotelli e ora con Mexes. Non per fare i primi classe, ma perché chi sbaglia paga e viene punito, ma questi sono fatti interni”.

Commento…
Se è assolutamente normale – non da primi della classe – punire con multe salatissime le squalifiche dei propri tesserati, è gravissimo disconoscere la giustizia iva e le sue strutture.
Il fatto che l’arbitro Rocchi non abbia visto e sentito, quindi refertato, ciò che ha visto la tv e hanno sentito i procuratori federali è la prova provata che gli arbitri sono appaltati ai grandi interessi dell’asse Milano-.
Così i media, ivi e non, che non hanno alcun interesse a demonizzare uno dei pochi argomenti che fa vendere giornali e decoder.
Quindi è tutto un bluff, tranne quelle poche partite dove si decide chi vince lo scudetto perchè sotto gli occhi di tutti.
Insomma una truffa, ora conclamata dagli stessi truffatori.

L’appello alla Federcalcio che arriva da tutte le società alla Federcalcio per una “profonda revisione dell’apparato sanzionatorio”, ovviamente nella direzione del ognuno faccia come gli pare è come se in procedura penale ladri, assassini, truffatori, evasori, mafiosi chiedessero di cambiare le leggi sulle pene.

Esattamente come ha fatto Silvio Berlusconi da premier: rifiuto della legge ad uso e consumo personali.

Il presidente-pupazzo della Lega, Maurizio Beretta, annuncia: “Noi siamo sempre stati in prima fila sul tema della discriminazione razziale ma il meccanismo per la definizione degli illeciti e l’apparto sanzionatorio così come viene usato consegnare il destino del campionato nelle mani di pochi irresponsabili e facinorosi. In Italia, non c’è solo l’aspetto razziale ma anche il tema della discriminazione territoriale. Si rifletta – conclude Beretta – come evitare la penalizzazione del movimento calcio, tutte le società, tanti tifosi perbene ed evitare il potere di ricatto e di condizionamento da parte di piccole frange”.

Da ridere. Va invece bene a tutti che un manipolo di irresponsabili e facinorosi come gli arbitri falsino tutto. Ovviamente perchè burattini mossi dai fili del potere di 3-4 presidenti.

Per debellare veramente ‘il pericolo’, serve un vero processo di rieducazione cominciando dai presidenti: basta con gli imbrogli delle finte plus-valenze, del nero in Sudamerica, delle mazzette ai procuratori. Basta tifosi a stato paga. Basta prezzi esorbitanti dei biglietti che le persone per bene non possono permettersi. Basta sprechi da superingaggi e ripicche di – 3,5 milioni netti a Zuniga + bonus, è l’ultimo eclatante esempio di diseducazione iva – basta con il calcio-business che ci ingolfa tutta la settimana davanti la tv.

In Inghilterra hanno debellato lo storico problema degli Hooligans, una macchia culturale cancellata con una forte repressione – celle negli stadi e processi per direttissima con pene severissime – ed una fase di rieducazione passata attraverso l’auto-punizione decisa dalla FA, Federcalcio seria, che ha impedito ai propri club di giocare in Europa per alcuni anni. Poi gli stadi…dove non esistono barriere, i calciatori possono abbracciare i tifosi dopo un gol, ma guai a sgarrare…vieni sbranato all’istante da cani lupo e poliziotti attenti e intransigenti.

L’Italia come sempre si copre di ridicolo, paese rovinato dai furbi e da chi gli sta dietro. Il calcio non è da meno.
I club: 1. costruissero a proprie spese impianti moderni, invece di accogliere la gente in latrine infrequentabili; 2. finanziassero i settori giovanili non solo per fini agonistici ma al tempo per il fine ultimo dello … una educazione civica che faccia corretto tessuto sociale; 3. non schiavizzino i calciatori a squallidi impegni d’immagine ma li coinvolgano in un attento rapporto con i territori, da esempio e modello per i giovani.

Se tutto questo fosse normalità come in Spagna, Inghilterra, Germania ed in tutti i paesi civili, non staremmo a parlare del ‘razzismo territoriale’. Gli italiani lo subiscono dallo Stato ogni giorno, nelle 2-3-4 velocità di questa Italia, dove tra Aosta e Caltanisetta ci sono mondi e mondi che fanno diventare diversi gli stessi italiani.

, stai zitto! E abbiate, tutti voi ricchi scemi, almeno il pudore di dare meno fastidio!