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Galliani-Gancikoff: mercato a 2 teste, che Milan sarà?

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di Nina Madonna - Nuova vita per Adriano Galliani affiancato da Nicholas Gancikoff, l’uomo dei cinesei: “Per la prima volta il mercato sarà condiviso e ogni operazione dovrà essere sottoscritta tra me e Gancikoff. Se non siamo d’accordo entrambi si va su un altro obiettivo. Stiamo collaborando molto bene e personalmente mi sto adattando”.
Una nuova sinergia per rinforzare il Milan: “Cercheremo di acne Montella”.

Il nome più accostato al Milan è quello di Marko Pjaca, ma Galliani in conferenza ha drilato le domande sul croato: “Non mettiamo nulla in piazza. Il mercato è riservato e quindi le chiedo scusa ma non rispondo di mercato. È un giocatore importante seguito da molte società. Vediamo, vediamo. Il blitz di Zagabria e la foto al ristorante? È incredibile. Il problema è che tutti noi ora andiamo in giro con una fotografica in tasca ma collegata al mondo. Io e Ronaldo il fenomeno siamo nelle foto di tutti i ristoranti di Milano. Io non è che vado in giro a fare foto. Una sera sono seduto tranquillamente e si vede che io sono serio. Di fianco ci sono due ragazze e ho evitato rischi. Ieri prima di partire mi chiede la foto il proprieio del ristorante e dopo un minuto mi vedo in giro per il mondo. Bisognerà se chiusi in casa o essere scortesi. All’inizio ho provato a negare che fossi a Zagabria…”.

Il di Galliani è più incerto visto la trattativa con i : “Certamente rimarrò amministratore delegato del Milan in ogni caso fino al closing. Quando sarà avvenuto questo passaggio valuteremo cosa fare. È l’assoluta . Non mi preoccupa cosa succederà ad ottobre, ma cosa succederà a luglio e ad agosto. Il mio impegno è totale e assoluto fino al closing, che è previsto possa avvenire fino alla fine di settembre. Ma qualche cosa da fare magari la troverò. Qualunque decisione sarà concordata con il presidente Berlus, con cui ho un legame per la vita. Sono 37 anni che sono legato a lui. Tutto quello che io farò sarà concordato con Berlus. Ma adesso veramente io non ci penso”.

Poi la presentazione di Montella: “Intanto come giocatore ho ancora paura perché mi ricordo che nel ’99 ha rischiato di farci pareggiare la partita. Montella è stato vicino al Milan due anni fa, ma non c’erano le condizioni per cui si potesse realizzare. Adesso si è riaperta l’opportunità e voglio ringraziare Massimo Ferrero che l’ha liberato con grande fair play. Voglio ringraziare la Samp e il suo presidente. Ieri sera siamo stati a cena insieme al presidente Berlus e ha avuto modo di conoscerlo e ha avuto la sua benedizione. Tutte le componenti del Milan sono coese a Vincenzo Montella”.

ECCO MONTELLA. “Sinceramente da quando alleno ho sempre pensato solo ad allenare e a migliorare, i miei da bambino non erano quelli da adulto e in quel momento ho cercato di capire come fare al meglio questo mestiere complicato e bellissimo. Dopo la chiamata ci ho pensato poco, non volevo essere poi deluso e sono felicissimo di essere qui. Sento grandissima responsabilità ed energia, non solo per me ma da trasmettere a squadra e componenti perché questo fa la differenza. Sono entusiasta e concentrato, sono stati tre giorni faticosi per iniziare a mettere a posto alcune cose in base ai miei mestieri, da oggi mi sento più libero e pronto per lavorare sul campo”.

L’EUROPA. “I risultati non si ottengono mai con una sola componente. E’ strano, impensabile e inaccettabile che il Milan sia fuori dalle coppe, è troppi anni che il Milan non è in Europa, che non siamo in Europa”.

BERLUS. “E’ stata un’emozione incontrarlo, ha cambiato la mentalità del in Italia. Ha fatto innamorare noi ragazzini dei paesi del sud a questo , a questo modo di fare . L’ho trovato bene, persona di grandissimo carisma ed è stata una bella serata. Sinceramente è difficile pensalo, però talvolta si fanno sacrifici importanti per amore come sta facendo il presidente ora. Penso che il Milan possa avere un importante anche con la benedizione del presidente e poi aiamo sempre auspicato l’arrivo di capitali freschi”.

LA PIAZZA. “Il Milan ha il dovere di giocare bene e fare risultati, sono qui per questo. Noi doiamo pore avanti il nostro modello di gioco che poi è quello che ha reso grande il Milan nel mondo in questi 30 anni, è il nostro obiettivo”.