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Gabbio, gol inutili: mai contro le big, aspetta la Roma!

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di Paolo Paoletti - Manolo Gabbiadini è alla resa dei conti. Con tutti, prima di tutto con se stesso!
e Sarri sono imbufaliti per l’ a Milik, che scoprirà chi è veramente Gabbiadini ma anche la ‘coperta corta’ della rosa che nonostante i 128 milioni spesi non ha alternative di livello in attacco, considerate le prossime 7 gare in 22 giorni e lo stress delle 3 competizioni.

Chi sa la , butti giù la maschera: Sarri ha preferito Milik a Manolo anche dopo la partenza di . Perchè, se il polacco lo ha scelto che lo conosceva appena, diversamente dalle consolidate abitudini?
dice di aver rinunciato a 25 milioni da Premier e Bundesliga, perchè allora adesso trema?
E’ noto che Gabbiadini non sia un trascinatore: ha segnato 21 gol in 67 presenze, media di una rete ogni 3 partite. Su cui tutti hanno speculato, nascondendo che Manolo non segna mai alle grandi.

In 3 anni al , zero gol contro , , Roma, Sassuolo e Torino. Una rete al Milan, 2 alla Lazio, di cui una Coppa.
Poco, per essere titolare in una squadra che punta almeno al 2° posto, fosse solo per 4 mesi.
Le statistiche sono fatte per essere smentite ed ora Gabbiadini può farlo già sabato pomeriggio, con la Roma a Fuorigrotta.
Da Klose a Zaza, faccia mea culpa sopratutto per che sarebbe venuto più che volentieri!
Gabbiadini incedibile, che storia è mai questa? Chi ha barato?

IN CAMPIONATO. Arrivato a dalla Sampdoria nel gennaio 2015, a 23 anni compiuti da poco, nella prima stagione in Azzurro segna tanti gol, sin da subito, otto in nemmeno sei mesi, e soprattutto in un minutaggio esiguo. Il riepilogo delle reti? Una a , Udinese, Palermo, Cagliari, Sampdoria (da ex), Parma e Cesena. L’unica eccezione di rete ad una cosiddetta big è quella realizzata al Milan, il 03/05/2015, Tre reti in sei minuti, subite dai rossoneri di Inzaghi, “grandi” solo di nome in quel campionato, soprattutto nella parte finale. La stagione 2015/2016 si apre con un gol alla Lazio, nel 5-0 della squadra di Sarri, alla quarta di campionato. Sembra l’inizio di una grande stagione, ma in seguito Gabbiadini si intristisce: da lì alla fine del campionato infatti, penalizzato dall’esplosiva stagione di , segnerà infatti solo a Frosinone, Verona e due volte Bologna. Il resto è storia di questa stagione: la partenza da titolare, le prime partite in chiaro-scuro, l’affermazione di Milik e la rete al .

IN EUROPA. Durante la prima stagione a , Gabbiadini segna 2 gol in , una contro il Trabzonspor nei gironi e una contro il Wolfsburg, nell’andata dei quarti in , a tutt’ora il gol più importante realizzato dall’attaccante in campo nazionale.
E’ vero che nel 2015/2016, sempre in EL, mise a segno due doppiette, ma sempre con i modesti danesi del Midtjylland, per poi scomparire nelle sfide che contano contro il Villarreal.
In Champions League, quest’anno sono solo 8 i minuti giocati. Tutti aspettano che si sblocchi già contro i turchi del Besiktas.

IN COPPA ITALIA. Nel primo anno partenopeo, una rete anche in Coppa Italia, nella semifinale persa dal contro la Lazio. Una rete che poteva rivelarsi importante, ma che non lo è diventata. Zero reti durante la seconda stagione in Campania, nella Coppa nazionale.

Il piatto insomma piange e si spiega così perchè Sarri non lo ha mai visto bene.
Chi ha sbagliato?