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Futuro nell’addio, Conte ‘Azzurro’ schiavo dei club.

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di Paolo Paoletti - Tre considerazioni sull’addio di Conte alla .
La prima è certamente legata al : nito il Mondiale, si aspettava i colpi. Non sono arrivati e Antonio ha capito l’impossibilità di continuare a vincere.
Secondo. Sempre il mondiale gli ha restituito 6 bianconeri a pezzi. Impossibile rigenerarli o sostituirli al meglio, quindi si è aperta una voragine di dubbi sulla pma stagione. Perchè rovinare tutto dopo 3 anni di record?
Terzo. Conte aveva un anno di contratto…il biennale offerto dalla no a giugno 2017, non dava garanzie di rilancio in chiave inter. Conte ha visto aumene e non diminuire il gap dalle big europee. Meglio lasciare da Eroe, come ha fatto Mourinho all’Inter.

“È andato via perché la società non ha rispettato gli accordi di ”. “Le vittorie degli ultimi tre anni sono almeno all’80% merito suo”. Si sfogano così, sui social network, i della ntus rimasti orfani di Antonio Conte.

La non è mai alternativa ad un club importante, la in Italia lo è. A corto di stimoli? Lo era già a maggio, cosa ha fatto il club per rimotivarlo?
Van Gaaal nonostante il terzo posto mondiale non ha avuto dubbi nel confermare il sì al Manchester United nonostante sia fuori dalla Champions. Raccogliendo invito e eredità di Fergusson. E lo United, grazie anche all’Adidas, sta già costruendo uno squadrone, come non può fare la .

In più Conte non è tipo da accete le imposizioni dei club: in sarebbe schiavo della stessa oltre che di Milan, , e tutte le squadre che contano in serie A. E non esiste un Presidente federale in grado di dare le assicurazioni che Conte chiederebbe.
A Conte sarà certamente offerta la panchina da Cittì, difcile che accetti. A meno che…

Perchè dimissioni il 15 luglio?
Tutti presi in contropiede tranne la : e Mancini non si fanno trovare, non ha voluto rilasciare dichiarazioni prima di capire.
La lettera di Agnelli a Conte non è stata scritta di botto: perchè le parti hanno deciso di lasciarsi solo ora?
Perchè l’annuncio dalla tv della società?

La frase chiave di Agnelli, peraltro scritta, è: “ricominciamo da zero!”
La adesso può vendere bene Vidal e perno Pogba, può scambiare Lichsteiner con Riot al Psg e ripartire da 3 scudetti con un gruppo di talentuosi.
E l’annuncio a ritiro iniziato potrebbe essere stato strategico per tenere sotto controllo la piazza.

Certamente la non si ripeterà, ha bisogno di tempo per riconsiderare tutto e scegliere un tecnico che sappia tenere botta allo storico passato e programmare un futuro altrettanto vincente. E’ l’identikit di Roberto Mancini, anche se è un pallino di Marotta.

Il lento e ancora indenito è stata certamente la goccia. Conte ha ambizioni e sa che questo è il suo momento. Da capitalizzare.
A metà luglio rischia di rimanere fuori dal grande giro e lo sa.
Non era possibile fare altrimenti: dalla ha avuto tutto, alla ha dato la storia… 102 punti sono da guinnes, chi può fare meglio?