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Freddy Mercury il ’10′ della musica: quando incontrò Diego…

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di Mary Bridge – In una squadra formata con i musicisti di tutti i tempi, selezionati sui meriti nell’arte dei suoni nel tempo e nello spazio, derivante dal greco μουσική, ovvero “che si addice alle Muse”, la maglia numero 10 spetterebbe di diritto a Farrokh Bulsara da Zanzibar, detti Freddie Mercury, fondatore e frontman dei Queen dal 1970 no alla nel 1991.

Oggi ricorre il settantesimo anniversario della nascita di uno dei più grandi cantautori, musicisti e autori di tutti i tempi: sicuramente quello dal talento musicale più cristallino e dalla personalità più fulgida e variegata. Mercury, avendo trascorso tutta la vita in , apprezzava il mondo del , ma non lo frequentava spesso: confessò però di aver scritto “We are the ” pensando al Manchester United, suo team del cuore. Un universo troppo distante dalla sua concezione di vita, ma con il quale spesso la sua esistenza si è trovata secata. Come quella volta che con i Queen, nel 1981, incontrò un altro fuoriclasse, però del pallone, in un concerto in : il suo nome era e si preparava a diventare, inconsapevolmente, il calciatore più forte di tutti i tempi.

Alla ne di quell’evento, El Pibe volle conoscere Freddie Mercury… “Grazie a Freddie e ai Queen per avermi reso così felice. E ora, ‘Another one bites the dunst’, un altro mangerà la polvere”.

Quello che ci rimane di quell’incontro magico tra due numeri 10 assoluti è una fotograa, nella quale Freddie Mercury posa con la maglia dell’ e accanto a lui, con la t-shirt con l’Union Jack c’è El Pibe de . Era il 1981, da li ad un anno scoppiò la guerra delle Falkland/Malvinas, che compromise a lungo i rapporti tra le due nazioni. Ma quella serata è entrata nella e oggi, nel giorno che avrebbe portato Freddie Mercury ai 70 anni, ci piace ricordarla per l’intensità, la forza simbolica e lo splendido talento dei protagonisti: perchè i geni, quando si incontrano, si riconoscono subito.