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Flop Napoli: quarto in classifica, -5 dall’Inter!

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di Paolo Paoletti – Un gol da polli, solito errore della linea difensiva. Quarto posto alla pari proprio dei rossoblù. Dopo appena 5 giornate già -4 dalla e -5 dall’: che Napoli è mai questo?
E’ vero che sono tante le occasioni create, ma suscitano dubbi anche gli 8 cambi rispetto a domenica scorsa. E non è la prima volta che Ancelotti lo fa.
Subire reti in 4 gare su 5 di è un segnale. Perdere perchè il migliore reparto della squadra non concretizza è un altro segnale. E può ripetersi.
Oggettivamente il Napoli ha cominciato a giocare solo nel secondo tempo ed è stata la motivazione insieme ad una tardiva intensità ad aver determinato la sconfitta.
Carlo si difende facendo finta che due pali possono giustificare una sconfitta assurda, ed una prestazione scolastica molle e senza convinzione!
Da punire anche l’ennesimo ‘fuori di testa’ di Koulibaly, che si becca un rosso diretto…
Ripeto che Napoli è mai questo?
Certamente non una squadra che può ambire a vincere il .
Il tecnico dice che la squadra l’ha giocata bene? Figuriamoci se giocava male!
Ma come si fa a 3 minuti dalla fine a lasciare libero Castro solo al centro dell’area di rigore?
La sconfitta è colpa di un calo inammissibile di cui è colpevole Ancelotti nella gestione e nel mercato, ancora una volta senza Top Player capaci di innestare mentalità vincente.
Battere il Liverpool non basta e può non significare nulla se poi si scivola così sul Cagliari. Peraltro in casa.
Basta con la scusa dell’immaturità, del processo di crescita, di e di più: nel Napoli mancano grandi che sappiano risolvere le partite anche più nere, segnate.
Due sconfitte in 5 gare sono pesantissime. Di più se è evidente che la stenti oltre tutte le aspettative e l’ è certamente inferiore agli azzurri.
Pessimo . Chi paga?

NOTE. Il Cagliari espugna il !
Azzurri sempre all’attacco, ma i sardi vincono con un colpo di testa nel finale dell’argentino
sconfitto 1-0 al da un Cagliari che si difende per tutta la ripresa e poi colpisce nel finale. Buona partenza dei sardi, pericolosi con Simeone. Napoli poco concreto: al 42′ Olsen salva su Insigne. Nella ripresa forcing azzurro: due pali esterni di Mertens, miracolo di Olsen su Koulibaly. Ma al 42′ ecco il colpo di testa vincente di Castro che castiga la squadra di Ancelotti. Espulso Koulibaly per proteste.

VOTI DECISIVI.
Olsen 7. Ci sono le sue mani sul successo del Cagliari: grande parata su Insigne nel primo tempo poi mezzo miracolo su Koulibaly nella ripresa.
Castro 7. Entra per l’ex Rog a metà ripresa e regala i tre punti trovandosi nel posto giusto al momento giusto.

Mertens 6. Soliti guizzi, due grandi palle a Lozano e Insigne. Sfortunato sui due pali esterni, non basta.
Insigne 5. Ha l’occasione migliore prima del riposo ma Olsen c’è. Poco concreto, Milik entra al suo posto ad un quarto d’ora dalla fine.
Koulibaly 4. Inizialmente in panchina entra nella ripresa per Maksimovic. Olsen gli nega il gol, nel finale un’altra espulsione stupida per proteste. Da punire!
Lozano 5 – Un solo tiro a inizio partita. Poi nulla o quasi.

TABELLINO. NAPOLI-CAGLIARI 0-1
Napoli (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic (1′ st Koulibaly), Mario Rui; , Allan, Zielinski, Insigne (29′ st Milik); Lozano (21′ st Llorente), Mertens. A disp.: Ospina, Luperto, Malcuit, Hysaj, Ghoulam, Elmas, Fabian, Gaetano, Younes. All.: Ancelotti.

Cagliari (4-3-1-2): Olsen; Cacciatore, Pisacane, Klavan, Lykogiannis; Nandez, Oliva, Rog (26′ st Castro); Ionita; Joao Pedro (45′ st Ceppitelli), Simeone (29′ st Cerri). A disp.: Aresti, Rel, Mattiello, Pellegrini, Pinna, Walukiewicz, Birsa, Cigarini, Deiola. All.: Maran.

Arbitro: Di Bello
Marcatori: 42′ st Castro
Ammoniti: Allan (N), Rog (C)
Espulsi: Koulibaly (N) al 43′ st per proteste

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