ULTIM'ORA

Finanziaria, scontenti tutti: ok per i politici, ko gli italiani.

Camusso, bisogna cambiare passo, strategia per Paese

di na Colina - Chi dichiara un reddito superiore ai 300.000 euro, pagherà un contributo di solidarietà del 3%!
Finalmente ma è solo un piccolo passo…

La legge di Stabilità ha prorogato il balzello 2014-16.

1. Crisi.
Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco chiude in calo a 231 punti base, col tasso sul decennale al 4,24%. Nel corso della seduta il diffeale è anche scivolato sotto quota 230 punti per la prima volta da luglio 2011. Si riduce a 236 punti base il gap tra i titoli decennali spagnoli e gli equivalenti tedeschi, col rendimento dei Bonos al 4,28%.

2. Tetto a Trise prima casa, non più di Imu.
L.Stabilità: tetto a Trise prima casa, non più di Imu – La Trise, la nuova imposta sulla casa che scatta dal 2014, sulla prima casa non potra’ superare la cifra prevista applicando l’aliquota massima Imu. L’aliquota massima per i servizi, sempre per la prima casa, non potrà sforare 2,5 per mille. Lo prevede la Legge di Stabilità

“Sulla prima casa – è scritto nelle pubblicate dal – al posto di Imu e Tares si verserà la tassa sui servizi municipali. Per la parte riferita ai servizi indivisibili, per il 2014 l’aliquota massima è fissata al 2,5 per mille. Per le altre proprietà immobiliari il Comune potrà riscuotere l’imposta relativa ai servizi indivisibili insieme all’Imu, ma la somma tra le due non potrà essere superiore alla cifra prevista applicando l’attuale aliquota massima dell’Imu”.

3. Edilizia ed Ecobonum.
Sconto ristrutturazioni 50%, ecobonus a 65% – Le detrazioni per gli incentivi delle ristrutturazioni e per l’ecobonus vengono prorogati anche per il 2014, rispettivamente al 50% e al 65%. Poi scenderanno, nel biennio successivo, al 40 e 50%. E’ quanto prevede la Legge di Stabilità.

4. I mercati.
Sacnni, ben accolta dai mercati – La Legge di Stabilità e’ ”una manovra positiva e ben accolta dai mercati”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Fabrizio Sacnni, al Tg1. ”Negli anni scorsi abbiamo fatto quadrare i conti facendo tagli alla spesa per investimenti. Oggi c’e’ un segnale di inversione: si contiene la spesa corrente”.

5. I Sindacati.
Torna la dello sciopero generale. Affilano le armi sulla Legge Finanziaria, ma sul provvedimento va all’attacco anche il leader di Confindustria, Giorgio Squinzi. E critiche arrivano pure dai consumatori che parlano di una stangata per una famiglia di tre persone di 345 euro.

Tra i rappresentanti dei lavoratori, il più esplicito e’ Luigi Angeletti: la Uil, dice, è “certamente pronta” a “molto forti” ed anche allo sciopero contro le misure della legge di stabilità che riguardano il pubblico impiego: dal blocco dei contratti a quello del turn over, dal taglio degli straordinari alle misure sulla liquidazione.

Più cauta la Cgil con il segretario generale, Susanna Camusso: “Bisogna cambiare la legge di stabilità e decideremo tutte le cose utili per questo fine”. “Sono sempre poco affascinata dai dibattiti di chi prima decide quali modalità e poi i perché”, ha detto rispondendo a chi gli chiedeva se anche per la Cgil fosse necessario uno sciopero come evocato da altre organizzazioni.

6. Confindustria.
I passi sarebbero anche nella direzione giusta ma ancora una volta non sono sufficienti per farci ritrovare la crescita”, afferma Squinzi,Il provvedimento ”non incide realmente sul costo del lavoro. Noi avevamo indicato come priorità assoluta il cuneo fiscale. Cosa fare? Non sono il primo ministro di questo Paese ma vorrei dire che ci vuole più coraggio”. Per Squinzi non basta mantenere ”lo status quo. Anche se ci sono passi nella direzione giusta che possiamo valutare positivamente non cambiano l’andamento economico né la visione del futuro del paese”.

7. Festa Pdl.
La soddisne di Alfano, Pdl sentinella antitasse – “La legge di stabilità non mette le mani nelle tasche degli italiani. Anzi per la prima volta dopo molti anni la pressione fiscale sui cittadini, famiglie e imprese diminuirà. Il Pdl si è dunque confermato sentinella antitasse”. Lo afferma il vice e segretario del Pdl, Angelino Alfano. “Di questa stabilità l’Italia può morire. Si tratta di infatti di un provvedimento che non aiuta l’economia a crescere e che prevede un aumento consistente delle tasse per ora abilmente camuffate. Tutto questo non tarderà a venire alla luce”.