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FIGC: Marotta in pole, Tavecchio anti-Juve!

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di Romana Collina - Carlo , ex presidente , parla ancora del calcio no: “Quando si parla di calcio si parla di cose che non sono personali. Bisogna cambiare la Legge Melandri per poterci capire qualcosa, per poter cambiare qualcosa. Marotta per risollevare il calcio no? Viene dal professionismo, da uno dei più importanti d’Europa. Credo sia idoneo”.

LA JUVE. “Troppo potere alla Juve? Non si può occupare il sistema, bisogna fare un bilanciamento e non ci potree essere una simile prevaricazione di un rispetto agli altri”.

L’. “Io sono quello che ha meno responsabilità e mi sono dimesso perché nessuno lo ha fatto. In gallo si giocava per i tre punti e l’agonismo doveva essere massimo. Rischiamo di retrocedere ancora di più nel Ranking. VAR? Ei l’appoggio di Blatter ma ci sono ancora degli aspetti che vengono riservati alla soggettività dei direttori di gara e questo ci sta. Esclusione di Insigne contro la Svezia? Non lo so se furono i giocatori della Juve a volerlo, ma i fatti dimostrano che Ventura aveva problemi a schierarlo. C’erano 30.000 quella sera a San Siro. Come si fa a non farlo giocare?”.

Perchè parla ancora?
Il calcio no, nel pieno della sua crisi sotto l’aspetto tecnico e istituzionale, è alla ricerca di una nuova figura autorevole per la presidenza della , con l’assemblea elettiva indetta dall’attuale commissario straordinario Roberto Faricini per il prossimo 22 ottobre. Il nodo è trovare una personalità dall’ampio consenso (serve il 73% dei in consiglio federale) e che rappresenti le componenti dal peso specifico maggiore, secondo le attuali norme. Come riportano Il Corriere della Sera e Il Corriere dello Sport, sta nascendo un fronte, capeggiato dal di e dal Sottosegretario allo Sport Giancarlo Giorgetti per portare avanti la candidatura di Giuseppe Marotta, attuale ad della Juventus, a presidente della Federazione.

MAROTTA TENTATO. Un’indiscrezione che ha del clamoroso, ma che riflette la necessità di dotarsi di un profilo che, per competenze sportive e manageriali e credibilità all’interno del sistema no e di quello inter, sia ritenuto da tutti come sinonimo di garanzia. Dopo l’idea Abodi, ex presidente della Lega di Serie A e attuale numero uno del Credito Sportivo, spunta dunque il nome di Marotta per prendere la guida di via Allegri, ma restano molte situazioni da definire. Il dirigente bianconero prende tempo, per ora (preferiree, eventualmente, subentrare nel prossimo mandato), perché valuteree una discesa in campo soltanto in presenza di un ampio sostegno (per esempio, Serie C, Serie D, Associazione Calciatori e arbitri sperano di trovare un candidato forte dal loro bacino) e andree ovviamente risolto un problema di natura economica. Il presidente della percepisce uno stipendio di 36.000 euro lordi, mentre il compenso di Marotta da top manager alla Juve è decisamente più cospicuo.

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