ULTIM'ORA

Figc, Agnelli contro Galliani. E BB boccia Tavecchio!

void(0)

di Paolo Paoletti- Tavecchio, ‘il vecchi’ guadagna posizioni. Agnelli vuole Albertini. dice no a logiche da vecchia Dc.
Giovanni Malagò mette tutti in mora: se non si arriva a un presidente l’11 agosto il commissario in Figc “è un diritto e un dovere”.
Divampa la guerra per la Figc. E al centro c’è sono la candidatura e le scelte della Lega di A.
Agnelli contro Tavecchio è sfida aperta a Lotito e . Sarà esplicita nell’assemblea dei 20 club di : senza candidatura unica della Lega tutto sarà più diffi.
Oggi ha mosso le acque il direttivo della Lega Dilettanti: Tavecchio aveva promesso l’annuncio in quelle sede lo ha fatto a metà.
I Dilettanti candidano il loro presidente a guidare la Figc per ricostruire il calcio, ma prima di formalizzare la scelta nell’assemblea del 25 luglio (l’ultima prima del 27) vogliono che il candidato abbia l’ok delle altre leghe con ampio consenso.

Col 51% si viene eletti al terzo scrutinio, ma solo i 10 consiglieri di Dilettanti e non consentono di governare.
Al massimo della crisi federale e del movimento tutto, nessuno vuole fare a meno del placet politico della Lega di A.
L’auspicio è che da Milano arrivi un’investitura uniia. Che passa per il mandato ‘esplorativo’.
Mossa rifiutata da : “servono idee, non logiche delle tessere da Dc della prima Repubblica”. L’attacco è diretto e frontale esplicitamente anche contro che sponsorizza Tavecchio-Dc.
BB però non ha delega in materia: in Lega voterà , schierato con Lotito e gli altri prò Tavecchio.

Chiaro Andrea Agnelli in contemporanea con la minaccia di commissariamento di Malagò…”il commissariamento della Figc è un diritto e un dovere, se l’assemblea dell’11 agosto non eleggerà il presidente”.
Agnelli dice: 1.”Tavecchio non ha l’autorevolezza di un Rummenigge o un , a guida di Eca e Uefa”; 2.”serve un riformatore e non un traghettatore”; 3.”l’identikit del candidato è quello di un ex calciatore di prestigio e con esperienza da dirigente, come Albertini o Cannavaro o Vialli o Costacurta”.

Albertini è il vero candidato, ma anche su di lui restano i dubbi dei sostenitori di Tavecchio: non si governa con una maggioranza semplice.
Per esprimere il candidato, in Lega di A servono 14 dei 20 voti.
Conterà la campagna elettorale di Lotito, peserà l’asse con i 3 club neopromossi, si contrapporrà il peso della Juve.
E poi c’è che spara sul sistema…
“Assurdo fissare l’assemblea elettiva l’11 agosto”, spiega Andrea Agnelli.
Seconda la Juve al calcio no, sconfitto e diviso, servirebbe più tempo. Cioè un Commissario!