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Flop: feriti e arresti, scienza mortificata, rigore vergogna.

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di Paolo Paoletti – Si è visto subito: è il Mondiale di Neymar! Ma l’inizio è nero, nonostante lo sfavillio di colori.
Per tanti motivi:
1. Decine di feriti, tra cui 4 giornalisti e 30 , negli scontri di San Paolo. La Policia fa salvagente a 8 km dall’Arena Corintiana, ma i contro-mondiale hanno scatenato l’inferno. Si sapeva da 1 anno, Blatter e Dilma sono stati sonoramente stati, il Governo ha perso e si vedrà quanto alle presidenziali di ottobre.

2. La cerimonia di apertura è stata una festa da spiaggia: peraltro finta. Un affronto per naturale e prorompente felicità del popolo.
La colonna sonora è inascoltabile e si capisce perchè Jennifer Lopez aveva dato forfait qualche giorno fa, salvo tornare sulla decisione ed in pista per pressioni , anche della Fifa. Il Waka-Waka di Shakira ha vinto nettamente il confronto, come il Sudafrica che fece del un inno alla libertà.

3. Nello sconcerto dell’inaugurazione, il Brasile ha mortificato la scienza e i suoi stessi figli. Miguel Nicolellis e il suo miracolo coi paraplegici che camminano è stato relegato in un angolino della messa in scena. Inquadratura da 3 secondi, il tempo di intravedere un ‘marziano’ che toccava un pallone. Il Brasile ha stanziato 15 milioni di 8 dollari per l’esoscheletro del neurobiologo. Ma la Rousseff ha avuto paura di mostrare il Brasile come un handicappato che riesce a rialzarsi.

4. Infine il campo. Tutto il mondo è paese, anche il ‘Pais do Futebol’ non rinuncia a mettere il risultato al di sopra di ogni cosa. Busacca, DG degli , ha steccato la prima. Il rigore fischiato a Freud è inventato. Lo ha visto tutto il mondo e i giapponesi non reggono la pressione di una partita d’apertura di un mondiale.

Nico Kovac, allenatore croato, non manda giù il rigore che ha deciso la sconfitta col Brasile: “Il rigore concesso al Brasile ha indirizzato la partita e non è stato certo un bel vedere. Fred si è buttato appena Lovren lo ha sfiorato ma Nishimura ha indicato il dischetto, mentre Freud ringraziava il cielo”.

Neymar ha trasformato, con il suo caratteristico modo di tirare i rigori facendo doppietta e felicità per 200 milioni di brasiliani. Compresa la Presidente Dilma in tribuna Vip. Ma se questo deve essere il modo per zittire proteste e stazioni, prendiamo distanza dallo che è un’altra cosa.
Si è rivista, infatti, l’aria che tirava in Argentina nel 1978, quando era già tutto scritto.

Perfino Globo e altri ‘media’ brasiliani condannato l’errore di Nishimura. E meno male che in recupero, Oscar con una puntata ‘da calcetto’ ha guadagnato meriti sulla vittoria.

Il Brasile aveva cominciato con il fallimento del ‘Progetto Zero’: nessun gol in tutto il Mondiale. Marcelo se ne prende la responsabilità ma la difesa verdeoro non da reali gae. L’incubo del Selecao aleggiava sul nuovo di San Paolo, la Croazia ha fatto bene la sua parte.
Oscar è stato il migliore in campo, la copertina la prende Neymar, anche ammonito per una gomitata non cattiva a Modric.

Al pareggio l’Itaquerao esplode come il Brasile o, ma senza quel rigore che ha tagliato le gambe ai croati nessuna sa come sarebbe finita.
La Croazia piange, la Seleçao corre verso Fortalezza dove troverà il Messico.