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Federer, Principato maledetto: mai Re a Monaco s’inchina a Wawrinka.

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di Cocò Parisienne - Stanislas Wawrinka batte Roger Federer nella finale svizzera di Montecarlo e si aggiudica il primo titolo Master 1000 della sua carriera: 4-6, 7-5 (5), 6-2 il finale sulla terra rossa del Principato. Il fresco vincitore degli ultimi n Open conserva anche la terza posizione nella classifica Atp. Dopo due set combattuti, Wawrinka scappa via nel terzo set, quando mette a segno due break nei primi due turni di battuta dell’avversario.

Sono servite 2h 13′ a Stan Wawrinka per aver ragione del più illustre col.
I due, dopo l’ insieme del mattino, si ritrovano in campo e, all’inizio, si rispettano un filino troppo. Federer però appare più rilassato e dopo aver annullato una palla break nel quarto game, fa il break nel quinto e porta a termine il primo set senza sofferenze. Roger intravede da vicino il suo primo titolo nel Principato (e il 79° della carriera), ma improvvisamente scende di tono con la prima di servizio e l’avvio di secondo set è fulminante: 2-0 Wawrinka. Stan, che ha smaltito la tensione iniziale, lo rimette subito in partita (cedendo a zero la battuta) e rischia di andare fuori giri. Ma lentamente ritrova il rovescio e comincia a sparare di prepotenza. Federer resta lì e trascina il set al tiebreak: stecca subito un rovescio e il minibreak risulta vitale per il 7-5 in favore del suo avversario.

King Roger a questo punto perde di vista l’obiettivo, cede due volte il servizio e annaspa clamorosamente col rovescio. Wawrinka, invece, torna quello luminoso degli ultimi giorni, capace di battere senza fatica gente del calibro di Cilic, Raonic e Ferrer. La vittoria è scritta e il terzo parziale diviene una formalità. Federer, che non conquista un 1000 da Cincinnati 2012, colleziona la sua terza sconfitta in finale dell’anno (le altre a Brisbane con Hewitt e a con Djokovic). Stan, da par suo, legittima la vittoria di Melbourne e si ancora al terzo posto della classifica mondiale. Poi, alla premiazione, coccole e compenti. La Svizzera, anche sulla terra rossa, si mostra un passo davanti a tutti.