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Fassone all’Observer: Champions o si vende.

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di Mary Bridge – Il mercato estivo ha avuto come protagonista il , tornato a investire in maniera importante per tornare competitivo.
“Il Fair Play nanziario? Ho un piano A e un piano B – spiega all’Observer – Ho presentato alla Uefa un piano più ‘conservativo’, che mostra i progressi anche se il resterà fuori dalla Champions per la pma stagione. In quel caso, il mio investimento nel mercato non potrà essere elevato, e dovremmo considerare l’ipotesi di vendere uno dei nostri top player”.
L’ad rossonero spiega gli obiettivi del : “Io e gli investitori vogliamo arrivare in , ma dobbiamo essere preparati nel caso non succeda. Questa non è una proprietà che è arrivata soltanto per speculare sul , come è accaduto per altre società in … Questa proprietà vuole fare di nuovo grande il e sta investendo i propri soldi. I nostri propriei sanno che, tanto sportivamente quanto economicamente, la Champions è la vita di un , specialmente in perché i ricavi sono realmente impressionanti. Siamo fortunati perché questa è la prima stagione dove l’ avrà quattro quindi l’obiettivo è difcile, ma non impossibile”.

fa il punto della situazione a 360 gradi: “Sono entrato nel progetto con qualche dubbio all’inizio perché volevo capire esattamente quale fosse la visione dei cinesi e perché volevano investire così tanto. E’ stato importante per me, come europeo, capire la visione che gli imprenditori cinesi possono avere dietro un loro sogno. Quando parte una nuova attività ci sono un paio di anni dove si va in perdita. Quest’anno e l’anno pmo abbiamo previsto delle perdite per il e Mr. Li se ne prenderà cura. Ha fatto aumenti di capitale e metterà soldi nella società. Non dimenticatevi che questo è l’investimento più costoso in Europa dopo il passaggio di proprietà del Manchester United. Loro sperano in due o massimo tre anni di far re il il doppio di quanto l’hanno pagato”.

Gli investimenti sono stati possibili anche grazie al nanziamento del fondo Elliot: “Stiamo già lavorando per rimborsare il prestito ad Elliott e lo faremo molto presto – spiega -, possibilmente all’inizio del 2018. Il tasso di esse che il sta pagando sui 120 milioni è alto, ovviamente, ma non terribile. Per i cinesi, vedere essi sui prestiti in doppia cifra, è una cosa completamente normale. Nella peggiore delle ipotesi, e lo dico perché molti tifosi ed investitori me lo chiedono di continuo, vorrebbe dire che ad ottobre 2018 il proprieio del diventerebbe Elliott. Questo è lo scenario peggiore, il del non è avvolto nella nebbia. Al 99% andremo avanti con Yonghong Li e speriamo che il nostro progetto abbia successo. Nel caso peggiore, state tranquilli, perché Elliott non è un ‘desperado’, ma uno dei fondi di investimento più grandi al mondo, che potrebbe tenere il o rivenderlo. Avrebbero pagato appena 300 milioni, un prezzo bassissimo, e potrebbero fare un affare, il che è il loro lavoro”.