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Fantantonio, pianto granata, i 10 temi del calcio flop!

Calcio: Parma conquista accesso all'Europa League

di Paolo Jr Paoletti – Il Parma scrive: passo e chiudo. Traguardo importante dopo tanti anni di purgatorio, il crak Tanzi, l’arrivo di Ghilardi.
Per Donadoni una bella soddisfazione, per Cassano il viaggio in Brasile scortato da Panetta e Parolo. Se Prandelli ne ha inseriti 4 del Parma compreso il portiere nei 31 preconvocati, un motivo ci sarà!

“Le voci sul Milan? Non rispondo io a cose che dicono altri. Ho un rapporto meraviglioso con il presidente e con Leonardi. Ora penso solo ad essere l’allenatore del Parma, dire qualcosa adesso sarebbe un suicidio”. Roberto Donadoni rifiuta Berlus e resta a Parma. “Quando si tratta della propria vita è giusto che ognuno decida per se stesso, sono felice di ciò che mi ha dato il Parma, ho un contratto e intendo onorarlo”.

E’ finita così l’ultima di serie A, campionato mediocre, il peggiore dei 5 più seguiti d’.
Tra le lacrime del sogno europeo svanito del Torino. Il Milan fuori dalla Coppe dopo 16 anni. Mazzarri che perde anche l’ultima a Chievo.
Non solo.
Le 3 sconfitte consecutive nelle ultime 3 giornate della Roma, fanno incavolare Garcia che ha scelto di restare subito dopo i saluti all’ contro la Juventus.
Non è pentito ma ha avvertito Sabatini: l’ok a Pallotta significa che la squadra dovrà essere migliorata e molto.
ha alimentato il fuoco di paglia di un finale inutile: 10 gol nelle ultime 2 partite sono l’amo per chi vuole abboccare. Il Napoli è peggiorato 2 volte: dai 9 punti di ritardo sulla Juve accusati da Mazzarri secondo, ai 23 di finito addirittura terzo.
E’ ovvio che Juventus e Roma hanno sapuoto miglioraersi e non poco, mente il Napoli no!

Amarezza granata, dopo una grande stagione. Erano 30 anni che il Torino inseguiva l’, Ventura l’ha persa per un gol. Quello che Cerci non ha saputo segnare dal dischetto al 93′ del Franchi: 2-2 contro la Fiorentina. In svantaggio per due volte, il Toro ha rimontano prima con Larrondo e poi con Kurtic.
Cerci, dopo aver propiziato le due reti granata, ha sbagliato un tiro decisivo.

Si ricomincia il 30 agosto. Ma dal 12 giugno, comincia il redde rationem del calcio italiano!

I risultati.
Catania- 2-1; Chievo-Inter 2-1, Genoa-Roma 1-0; Fiorentina-Torino 2-2; Juventus-Cagliari 3-0; Lazio-Bologna 1-0; Milan-Sassuolo 2-1; Napoli-Verona 5-1; Parma-Livorno 2-0; Udinese-Sampdoria 3-3 (sabato). Il Parma si aggiudica l’ultimo posto utile per l’ League approfittando del pari del Torino a .

La Juventus dei 102 punti e la rivelazione Rudi Garcia, la delusione Milan e la retrocessione del Bologna, Genny ‘a carogna e la prova tv come succedaneo della moviola in campo. Flash sul campionato, nel giorno in cui sui conclude l’82ma edizione a girone unico e già ci si proietta verso il Mondiale.

I TEMI della stagione.
1. JUVE RECORD. Antonio Conte timbra il terzo successo consecutivo in altrettanti anni sulla panchina bianconera. E lo fa portando i suoi a stravincere lo scudetto con 102 punti e 19 vittorie su 19 in casa. La Roma, seconda, lontana 17 lunghezze.

2. L’APACHE. L’ farà a meno di Carlos Tevez al Mondiale. Per la Juve è stato l’uomo in più, al di là dei 19 gol segnati (spesso decisivi). Se tanti top player sono migrati all’estero, lui ha dimostrato che l’Italia può ancora aspirare a ospitare campioni veri.

3. RUDI CHI? Si interrogavano i quando trapelò il nome del tecnico francese per la panchina dei giallorossi. Presto hanno imparato a conoscerlo, apprezzando certe sue schiette uscite (“abbiamo rimesso la chiesa al centro del villaggio” disse dopo aver vinto il ). Se il campionato non era finito già a gennaio, molto è merito suo. La Roma torna in Champions e non è poco dopo il disastro della scorsa stagione.

4. MILAN DISASTRO. L’allontanamento di un allenatore a campionato in corso non è cosa da Milan. E mandare via Allegri per prendere Seedorf non ha portato i risultati sperati. Il campionato è stato un succedersi di delusioni. In non è andata meglio, con l’uscita dalla Champions negli ottavi. La divisione dei ruoli tra Barbara Berlus e Adriano Galliani (al primo la gestione sportiva, alla seconda quella commerciale) specie all’inizio ha generato qualche frizione che non ha contribuito a rasserenare l’ambiente.

5. BALO BAD PLAY. Doveva essere l’anno dell’esplosione definitiva, della maturità raggiunta. Invece SuperMario l’ha vissuta tra alti (pochi) e bassi, risucchiato nella stagione no del Milan. Poche reti pesanti, molto gossip. Di bello il primo incontro con la figlia Pia. Prandelli incrocia la dita e spera: in Brasile serve un altro Balotelli.

6. INFERNO E RITORNO. Cadute e risalite sono ormai il pane della sua vita. Dopo un girone da protagonista (14 reti) l’infortunio di inizio gennaio al ginocchio destro sembrava aver tagliato le gambe a Giuseppe Rossi. Addio Mondiale, vaticinavano i più. Invece l’attaccante della Fiorentina ha sofferto, lavorato duramente, ritrovato il gol. Se volontà e dedizione fossero gli unici criteri di valutazione, chi meriterebbe l’azzurro più di ?

7. B COME BOLOGNA. Dopo sei campionati, i rossoblù retrocedono in B, proprio nel 50° anniversario dell’ultimo scudetto. Un arrivederci triste alla A, per una delle società più antiche e gloriose del calcio italiano.

8. POTERE ULTRA’. Le immagini di Genny ‘a carogna che confabula con Hamsik hanno fatto il giro del mondo, non un bello spot per il calcio tricolore. La finale di , macchiata dai gravi incidenti di Roma, resta una macchia difficile da dimenticare.

9. MOVIOLA SOLO PER IL GS. Il dubbio è lecito dopo gli episodi che hanno coinvolto Destro e Chiellini, autori di falli non sanzionati in campo dagli arbitri e poi squalificati per tre giornate ciascuno, dopo l’esame delle immagini televisive.

10. I GEMELLI DEL GOL. Immobile e Cerci, ovvero i nuovi gemelli del gol in maglia granata. Dopo i fasti di Graziani e Pulici, i due hanno riportato in alto il Torino a suon di reti, il primo vincendo anche la classifica marcatori. Un affiatamento che starà al ct conservare in Azzurro.