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“Famo sta sceneggiata…”: chi caccia i Lotito dal calcio?

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di Romana Collina - Mentre a San Siro Icardi leggeva Anna Frank, al Messo Lorenzo de Cicco scriveva sul Messo…
“Famo sta sceneggiata!” sbuffava Claudio Lotito prima della visita alla Sinagoga di Roma.

Il presidente della Lazio ieri mattina ha deposto tre corone di ori al Tempio Maggiore e davanti alle telecamere ha condannato le immagini antisemite su Anna Frank comparse domenica allo stadio Opico.

Lunedì sera però, a bordo dell’aereo che lo ha portato da o a Roma, è stato ascoltato da diversi passeggeri mentre si lasciava andare ad altre considerazioni…. “Il raino sta a New York. Er vice-raino ci sarà?. Non valgono un cazzo questi. Hai capito come stamo? Famo sta sceneggiata…”.

L’INCHIESTA. Li hanno identicati in poche ore, analizzando le immagini delle telecamere poste all’no dello stadio Opico. Sono 15 gli ultras della Lazio, colti mentre attaccano ad un vetro della curva Sud e vicino ai bagni, le immagini di Anna Frank con indosso la maglietta della Roma nel corso della partita che domenica sera ha opposto la Lazio al Cagliari. L’indagine avviata dalla Procura di Roma ha portato ad individuare i responsabili dell’azione antisemita: tra loro ci sono anche due minorenni, uno è un tredicenne.

Nel procedimento si procede per istigazione all’odio razziale così come previsto dalla legge Mancino che prevede condanne da 1 a 4 anni. Dal punto di vista amministrativo, invece, i responsabili del blitz rischiano no ad 8 anni di Daspo. In base a quanto ltra dagli ambienti investigativi alcuni degli identicati fanno parte del gruppo degli Irriducibili e avreero precedenti specici, non sareero quindi nuovi ad azioni illecite all’no degli stadi. La “caccia” ai responsabili proseguirà anche nei prossimi giorni: obiettivo di chi indaga è dare un nome a chi si è macchiato di questa odiosa iniziativa condannata anche dal presidente della Repulica. Presto in Procura la Digos invierà a piazzale Clodio una seconda informativa sugli accertamenti svolti.

IL DIARIO. La Lazio gioca a Bologna: il settore dello stadio Dall’Ara dove vanno le serie ospiti, e dove questa sera staranno i si laziali, fa parte della curva San Luca, recentemente intitolata ad Arpad Weisz, allenatore ebreo ungherese degli anni ’30, poi deportato e morto ad Auschwitz.
Foto di Anna Frank con la maglia del Bologna saranno distribuite ai cancelli.

REAZIONI. “Si tratta di scherno e sfottò da parte di qualche ragazzo forse, perché in questo ambito dovree essere collocata questa cosa, anche in virtù del fatto che, come da sentenza di tribunale (qui la decisione dello scorso 2 feraio 2017), non è reato apostrofare un so avversario accusandolo di appartenere ad altra religione”. Così in una nota il direttivo degli Irriducibili della Lazio. “Ma evidentemente nemmeno la gc se ne ricorda se è vero che hanno aperto un’inchiesta”.

Il Presidente della Repulica, Sergio Mattarella ha parlato con il Ministro dell’no di quanto accaduto all’Opico. Minniti, si legge in una nota del Quirinale, gli ha assicurato grande impegno per individuare i responsabili di un comportamento così ignobile afnché vengano perseguiti secondo la legge e vengano denitivamente esclusi dagli stadi.

“Ci sono delle cose incredibili che continuano ad accadere come, ad esempio, che un gruppo di ultrà di una squadra di calcio pensi di scherzare sulla e la gura di Anna Frank”, dice il er Paolo Gentiloni. “E’ successo qualcosa di incredibile, inaccettabile, da non minimizzare e da non sottovalutare. Non sottovalutiamo i rischi del diffondersi di tensioni nel nostro tessuto sociale”.

“Siamo indignati per la strumentalizzazione dell’immagine di Anna Frank, icona della vittima incolpevole e icona dell’umanità impotente di fronte alla brutalità del male, Anna Frank non rappresenta un popolo o un gruppo etnico, Anna Frank siamo tutti noi al cospetto dell’inaccettabile. La sua gura non può essere usata per offendere qualcuno, è inconcepibile quello che si è vericato”. S’accoda anche il ministro degli Esteri, Angelino Alfano.

DA . Miri Regev ministra dello sport israeliano scrive al collega Luca Lotti…”Spero che, in considerazione delle buone relazioni tra e Italia, il governo italiano, e Lei come ministro dello Sport, affrontiate con se questo pericoloso fenomeno o lo estirpiate. Sono rimasta scioccata nel vedere gli abusi dei si di calcio della Lazio con l’immagine di Anna Frank, ragazza ebrea olandese assassinata dai nazisti durante la Shoah come 6 milioni di fratelli ebrei”.

Gli adesivi e i volantini offensivi sono stati rimossi dagli addetti alle pulizie dello stadio in vista della gara di mercoledi’ della Roma con il Crotone. Immediata la protesta della comunità ebraica romana.

Efraim Zuroff, direttore del Centro Wiesenthal di Gerusalemme, denisce “sconvolgenti, miserevoli, ripugnanti” gli insulti antisemiti da parte degli ultrà laziali.
“Non ci sono parole per condannare un gesto così vergognoso. Si banalizza la Shoah, si trasforma un’immane tragedia in una semplice bega fra serie”. Zuroff, pur comprendendo “l’impatto simbolico” di giocare con la Stella Gialla sulle maglie,come proposto da Renzi,ha detto: “non aggiunge conoscenza:meglio far visitare Auschwitz ai giocatori”.

“Se fossi il presidente di una squadra di calcio domani farei mettere sulle maglie la Stella di David al posto dello sponsor #annafrank”, scrive su Twitter il segretario del Pd Matteo Renzi, dopo la vicenda del fotomontaggio dei si della Lazio con il volto di Anna Frank e la maglia della Roma.

Dal direttore di ‘Notte Sport’ Paolo Paoletti, una domanda: “Cari Lotti, Gentiloni, politici tutti, quando avrete il coraggio di cancellare questa merda dalla nostra vita? Ridando al calcio il senso dello sport, palestra per i giovani di educazione, rispetto, civiltà…”.

Ma allora cari tutti chi fa sceneggiate?