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Crac Napoli: solo business, flop Rafa, spogliatoio rotto.

insigne

di Paolo Paoletti - si è rotto? Si sono rotti i di , Benitez, Higuian e questo misero Napoli.
Le colpe sono di tutti, anche dell’ambiente che non ha mai avuto il coraggio di prendere posizione contro questa gestione.
Esempio, oggi il Corriere dello Sport titola in “Lazio pazzesca”. Ma sull’edizione di Napoli il titolo è “Napoli in ritiro”.
Se la Lazio è stata pazzesca, nessuno spiega perchè il Napoli debba essere punito. Perchpè nessuno ha il coraggio di rinfacciare a le sue colpe.

Nessuno ci dice che il Napoli si è dissolto da mesi, nella pochezza di e gli interessi personali dell’azienda-Benitez!
Che hanno un solo punto di confluenza: la vittoria dell’ che consentirebbe di partecipare alla Champions e incassare oltre 60 milioni! Ma chi sa di calcio sa che è pazzesco costruire una stagione e il destino del Napoli su una finale, quella di Varsavia, semmai il Napoli ci fosse arrivato e solo teoricamente può ancora fare!

L’eliminazione dalla finale di Coppa Italia è quindi logica conseguenza di errori decisivi di e di Benitez.
Sopra di uno spogliatoio spaccatissimo, che vede da una parte i pupilli di Rafa ed il resto della rosa.
Con le remore di Rafa da mesi , , Albiol, perfino Mertens stanno pensando al futuro personale.
Altri come Rafael, Henrique e Hamsik hanno chiaramente detto che con Benitez non rimarrebbero, altri ancora come Gargano, Inler, David Lopez sono alla ricerca di sistemazione. Jorgino non sa dove sarà e leggere di Valdifiori lo da completamente demotivato.
Il Napoli è allo sbando perchè non ha un dirigente di grande qualità, non ha un capitano autorevole e come lo potrebbe essere Hamsik tra panchina e sostituzioni, non ha un gruppo di giocatori to al club impostato e gestito solo per far come dimostrano i 40 milioni lordi di stipendi che intasca da 4 anni e i 57 milioni di utili non reinvestiti in giocatori, strutture, o, settore giovanile. Il Grande Progetto…

Gli errori di Benitez:
1. non incidere nella testa dei giocatori;
2. non utilizzare pressioni emotive;
3. rifiutare l’intervento della società;
4. non aver allenato la difesa al meglio;
5. non aver detto ai che questo Napoli non poteva competere.

Gli errori di :
1. non volere un DS di grande carisma, competenza, esperienza;
2. accettare il progetto tecnico di Benitez inadatto al calcio italiano;
3. aver rinunciato a Rejna;
4. aver fallito i 2 colpi chiesti da Benitez a centrocampo (tra Mascherno, Gonalons, Lucas Leiva, Kramer, Fellaini);
5. aver consegnato nelle mani di un allenatore che oggi c’è domani può non esserci.

Tutti si chiedono… perchè Koulibaly non gioca più? Rafael da chi è stato fatto fuori? Possibile che si permetta di mandare a quel paese tutti i suoi compagni senza che nessuno intervenga?

I guai sono cominciati con l’eliminazione nei preliminari di Champions, quando Benitez volle dimostrare che il mercato di era stato fallimentare: fuori Britos, Zuniga all’ora in palla, Inler, Insigne… Il turn over di Bilbao fu nefasto e andarono in fumo ben 30 milioni di euro tra premi e incassi della fase a gironi. Sopra la vera esca per un impegno all’altezza delle aspettative di tutti.

mise il muso e , già indispettito per aver perso l’occasione di andare da Simeone a Madrid, partì a razzo per poi scomparire con la prima convocazione di Del Bosque.
Cosa è successo in questi mesi?
Il Napoli ha chiuso il girone d’andata a 33 punti, media da 1,7 insufficiente e inspiegabile dopo il record di punti e di gol della stagione precedente. Nel ritorno la media punti è di 1,2, da retrocessione!

Benitez- ruppero già su Rejna: Rafa si era impegnato per la conferma, DeLa non volle pagare 4,5 milioni netti di stipendio per il portire preferendo intascare il proprio stipendio (compreso moglie e figlio) di pari im.
Nessuno avrebbe potuto ingoiare questo rospo, tanto meno Quillon stesso manager di Benitez e Rejna.

Ad aggravare i rapporti la figuraccia che il tecnico fece a 24 ore dalla fine del mercato: promise 2 grandi colpi di chiusura, Fellaini fu l’ultima illusione. Rafa capì di essere stato tradito, mandato allo sbaraglio, parafulmine di chi ‘piagne e fotte’.
In quei giorni Benitez decise che non sarebbe rimasto a Napoli.

Decisione che ha ‘liberalizzato’ lo spogliatoio alla totale anarchia.
I giocatori non fanno gruppo, fa vita a se e molto discutibile in quel di Parco Matarazzo, dove ne hanno già viste troppe con Cavani. Gli altri, attorniati da troppe amicizie, guardano a Castelvolturno con fastidio…

Il fallimento di Benitez è il fallimento del modello che rifiuta una struttura societaria indispensabile per gestire una grande squadra, far sentire il peso della società, controllare interessi e strategie del club.
Puntare sulle Coppe è stato il più grande errore, arrivare al ritiro punitivo dopo l’eliminazione in Coppa Italia è la prova di un fallimento tecnico e gestionale.
Quest’è!

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