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Facce da Mondiale, ma nessuno ci crede!

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di Paolo Paoletti – La da mezzanotte vola: leggerà tardi i titoli terribili di giornali e Tg.
Lo scetticismo generale non è una novità. E’ stato spesso così, quasi sempre. Eppure dopo la lunga pausa tra il 1938 e l’82, gli azzurri hanno sempre trovato il colpo di coda. Apice Bearzot, il fu nuovo Pozzo.
Terzo posto nel ’90, amaro perchè nel Mondiale italiano; finale persa ai rigori a Usa ’94; nel 2006.
Già nel 1970 sfidammo il per la Coppa allora Rimet: andò male a Valcareggi come ad Arrigo Sacchi negli Stati Uniti, lì per un sol Divino rigore!
Prandelli ha dei problemi, qualcuno se l’è cercato lui. La verità è che il calcio italiano vive una crisi peggiore di quella del Paese, in mano a che pensano solo ai soldi.
La Juve fornisce 6 giocatori all’Italia, tutti titolari: Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Pirlo e Marchisio. Tranne l’ultimo sono stremati da 102 punti e il martello di Conte. Arrivare in semifinale di Europa League e perderla è stata una mazzata difficile da ingoiare visto il triennio-Conte travolgente.
Il resto è spizzichi e boc: e Torino forniscono il meglio, perchè Roma e , secondo e terza, sono zeppe di stranieri.

Prandelli le ha tentate tutte: l’oriundo Romulo, il sogno Pepito, l’ultimo’ora Darmian…
Basterà? La sconta problemi culturali: pressione mediatica inspiegabile, poco interesse per il settore le, allenatori che non rischiano talenti, il disinteresse dei club per l’azzurro che si riscopre ogni 2 anni, solo quando Europei e Mondiali incrementano le quotazioni dei calciatori.

La mal si concilia con il calcio business, quindi il Cittì fa il possibile.
Nei 30 c’era il meglio, ai 23 manca qualcosa.
Prandelli si è reso conto che Verratti deve giocare. Da tempo ha scelto di farlo con 1 sola punta. A 35 gradi con tasso di umidità del 100%, sarà un Mondiale su possesso palla e verticalizzazioni negli ultimi 30 metri.

Balotelli si gioca tutto, Cassano può essere decisivo, Marchisio è l’unico che ha birra, Candreva suscita molte aspettative e tante offerte per Udinese e .
Tutto se la difesa bianconera reggerà. Ad oggi molto difficile.

Non si può re-inventare tutto in 40 giorni: è questo il vero problema di Prandelli.
Teoricamente i 3 registi De -Pirlo-Verratti a turno vertice basso, possono funzionare. Ma se la palla non corre veloce, è un boomerang per l’interdizione.
De Sciglio e Darmian sono i guastatori: il primo non è ancora in forma dopo lungo infortunio, il secondo deve ancora capire sta andando al Mondiale.

Rischiamo di uscire al primo turno: nessuno si meravigli, il calcio italiano quest’è. Dovessimo andare oltre, tutto il trovato sarà miracoloso.
Ma perchè i miracoli li chiediamo sempre alla ?

E perchè i giornali che si scagliano contro Prandelli non raccontano che questa è frutto dei soldi in tasca dei club?
Conserviamo gelosamente gli oracoli di oggi. Domani saranno Giuda sul caro dei vincitori o allarme di un Sistema che tutti colpevolmente alimentiamo.

Gazzetta dello sport: Prandelli sotto tiro, Diamogli fiducia.
Corriere dello sport: Azzurri in , caccia all’impresa.
Tuttosport: E’ allarma Italia, manca una identità.
: , ecco l’Italia
La Stampa: Mondiali in salita.
Libero: Un’Italia di dubbi.
Il Messaggero: Italia, tanti dubbi in valigia.
Il Giornale: difesa, centrocampo e gioco i guai nella valigia di Prandelli.
La Repubblica: Italia cantiere aperto: corsa contro il tempo, il dilemma è Cassano.
Il Mattino: Missione : L’Italia parte al buio, tutti i dubbi di Prandelli.
QS Sport: Svegliatevi!

Raparliamone tra 1 mese.