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Fabiano, Dallatana, Bignardi: così la Rai rinnova le reti?

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di na Collina – Direttore di Raiuno Andrea Fabiano, che sarebbe il piu’ giovane direttore della all’ammiraglia (nato nel 1976) di Raidue Ilaria Dallatana, di Raitre Daria Bignardi, di Rai4 Angelo Teodoli, e di Rai Gabriele gnoli. Questi i direttori proposti del direttore generale Campo Dall’Orto al Cda che si riunirà giovedì’ 18 febbraio.

Nelle intenzioni del direttore generale Campo Dall’Orto, le scelte delle nuove direzioni proposte al Cda sono ”basate su competenza esperienza e merito, autonomia dai partiti, guidate dalla volontà di rinnovamento proprio attraverso la competenza e nel segno della valorizzazione delle risorse interne”. Si tratta anche della prima volta di una direzione di rete afdata a una donna nella della Rai (in tà sono due Dellatana a Rai2 e Bignardi a Rai3), e del più giovane direttore di rete di Rai1 (Fabiano classe 1976).

Campo Dall’Orto ha spiegato che la logica delle nomine sta nel fatto che “la somma di ogni singolo pezzo del servizio blico deve far sì che ogni cittadino si senta rappresentato”. Rispetto alle polemiche tra la scelta degli interni e degli esterni, il dg ha sottolineato che “il ragionamento è partito dal posizionamento della Rai. Alcune persone sono state spostate perché fanno bene il l mestiere e possono interpree al meglio la missione dei vari pezzi del servizio blico”. “Domani porteremo in Cda la nomina di due direttori donna nelle reti – ha proseguito – in un’azienda che non ne ha mai avuta una. A Rai Uno ho proposto la nomina di un dirigente che sarà il più giovane direttore della Rai. Questi nomi sono la chiara espressione delle nostre ambizioni”. Il dg ha anche risposto ad una domanda del Movimento Cinque stelle sul perché del mancato utilizzo del job posting per le nomine. “Il job posting lo usiamo quando è possibile – ha spiegato il dg – è un metodo molto utile per gli spostamenti interni. Lo stiamo usando ad esempio per le redazioni di Palermo e . Se si accede al esterno invece, persone già impegnate altrove si troverebbero in difcoltà a proporsi per un’altra azienda” .

Usigrai: ancora esterni, dg sducia dipendenti azienda – “Nei fatti una sonora sducia e delegittimazione di tutti i dipendenti della Rai. Se fossero veri i nomi anticipati dalle agenzie che domani saranno proposti dal dg al consiglio di amministrazione, saremmo di fronte a un fatto grave”. Così l’esecutivo Usigrai commenta il ventaglio di proposte avanzate da Antonio Campo Dall’Orto per rinnovare i vertici delle reti. “Salvo l’eccezione di Rai1, l’ennesima infornata di esterni. Evidentemente – avverte l’Usigrai – il dg ritiene che tra gli 11 mila dipendenti non ci sono professionisti in grado di assumere ruoli di rilievo. Si dà corpo così al pregiudizio che l’Usigrai ha denunciato da subito, nei confronti di tutti col che in questi anni hanno lavorato per il servizio blico, assicurando – vogliamo ricordarlo – il alla Rai in termini di ascolto e credibilità”.

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