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F1, brutta la prima: 1°Rosberg, Alonso 5°!

Australia Formula One Grand Prix

di Sergio Trox - Silenzio, lentezza, nessuna emozioni: ma è proprio questa la nuova Forumla Uno?
Ed è proprio la , quella così brutta in pista a Melbourne?
Niente può essere vero della prima del Gran Prix 2014, quello del ritorno al turbo per fare più spettacolo a colpi di scena.
La prima tappa in Australia ricorderà il tedesco , Nico Rosberg, in trionfo all’ al posto di Lewis tradito dopo soli 4 giri dai guai tecnici della sua
Avvio disastroso per e il ‘Dream team’ di Maranello che non appassiona ma chiude la gara con entrambe le macchine: 5° Fernando , 8° Kimi Raikkonen, mai in lotta da podio. Ma premiati dalla di Daniel Ricciardo, secondo.

Il giovane pilota australiano ha stupito, inatteso secondo, distraendo il mondo coperto dal disastro del campione del mondo , a piedi dopo appena 5 giri per rottura motore.
Ma qualche ora dopo la fine del primo Gp di stagione, arriva la : troppo carburante, superato il limite dei 100 chili. Escluso dai giudici.
La classifica rivoluzionata mitiga la delusione nella aritmetica punti.

Bene la McLaren che con l’esordiente danese Kevin Magnussen (nettamente davanti al bell’inglese Jenson Button) salta sul podio mettendosi alle spalle un ‘tragico’ 2013, e alla fine conti dei giudici alla mano è addirittura secondo. Pronti via ed è subito stop, con la Ma di Max Chilton che si pianta in griglia e costringe i commissari di gara a far abortire il primo semaforo verde costringendo tutte le monoposto ad un secondo giro di ricognizione. Passato il contrattempo, si riparte davvero con la di Rosberg che prende subito il largo ai danni del compagno di squadra che partiva dalla pole e che alla faccia dei favori del pronostico si ferma quasi subito.

Passano pochi istanti e ai box finisce anche il dominatore degli ultimi quattro anni, , mentre prima dei due big a finire ko anche la Williams dell’ex , Felipe Massa, speronata dalla Caterham del rientrante giapponese Kamui Kobayashi. Qualche sussulto per la Rossa solo nelle prime con Raikkonen che rimonta dall’undicesima all’ottava posizione, mentre cerca di difendere la sua quinta piazza dagli attacchi della Force India di Nico Hulkenberg. Si arriva così al 12/o giro quando la Williams di Valterri Bottas perde una gomma in mezzo alla pista e la gara si ferma con la prima safety-car dell’anno in pista e quasi tutte le monoposto ai box per cambiare le soft con le medie e guadagnare tempo.

Finisce la ‘neutralizzazione’ del Gp con la di Rosberg a guidare il trenino di testa che via via si sparpaglia. Il tedesco riprende a volare mettendo tra se e gli inseguitori, Ricciardo e Magnussen, un margine di oltre dieci secondi che conserverà fino al traguardo. La corsa continua con un occhio ai livelli di carburante (con solo 100 chili di benzina nel serbatoio quest’anno la priorità è arrivare fino in fondo) e agli specchietti per evitare di perdere posizioni. Tranne qualche frenata di troppo e il tentativo di Magnussen di rubare la piazza d’onore al pilota di casa Ricciardo non succede praticamente più nulla. Il Mondiale comincia con il freno a mano tirato, una Stella d’argento brilla già (quella di Rosberg e non di ). La per poter far sognare dovrà, davvero, rimboccarsi le maniche.