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Evitato default, vince Obama: “basta scontri!”

The US Capitol building is seen after sunset

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di Italo Lamela – Barack Obama ha firmato l’accordo che risolve lo shutdown dello Stato federale ed innalza il tetto del debito Usa, evitando il default. A meno di due ore dal baratro, il Congresso ha approvato l’intesa.

“Basta scontri, sono pronto a lavorare con tutti”, ha detto Obama. Wall Street vola a +200 punti.
Oggi a Francoforte il consiglio dei governatori delle banche centrali Bce.

CRONACA DELLA FINE DEL MONDO. Alle 22:12 di ieri ora locale (le 4:12 di oggi in Italia), meno di un paio d’ore dal default, il voto della Camera salva gli Stati Uniti dalla catastrofe economica. Ma e’ tutto il mondo che in queste ore tira un enorme sospiro di sollievo.

Al termine di una giornata al cardiopalma, prima il , poi la House, approvano a larga maggioranza l’intesa raggiunta dai capigruppo della Camera Alta, il democratico Harry Reid e il col repubblicano Mitch McDonnell, e che riapre lo Stato federale sino al 15 gennaio e finanzia il debito sino al 7 febbraio. Cosi’ da oggi gli statali torneranno al lavoro.

Barack Obama, dopo il voto del , in diretta tv ha espresso il suo grazie ai protagonisti dell’accordo. Poi si e’ detto disponile a ”lavorare con tutti”, esortando gli eletti ”a riguadagnare la fiducia del Paese”. Secondo molti si tratta solo di una tregua di qualche mese. E c’e’ chi teme che tra qualche settimana si riparta daccapo con il muro contro muro nei palazzi di Washington.

Tuttavia, questo cruciale passaggio per la politica americana potrebbe aver lasciato il segno. Il partito repubblicano, soprattutto alla House dove ha la maggioranza, si e’ spaccato clamorosamente con 87 che hanno detto si’ all’accordo, e ben 144 che hanno votato contro. La linea dura dei deputati del Tea Party e’ uscita sconfitta in modo evidente. Tanto che dopo il voto, alcuni parlamentari del Grand Old Party apertamente molto irritati, si sono chiesti se considerarli ancora membri del loro spesso partito. E i sondaggi parlano chiaro: alla stragrande maggioranza degli americani non e’ andata giu’ che, per tentare di bloccare la Obamacare, estremisti come Ted Cruz fossero disposti a lasciare senza paga 800mila statali e a portare l’o Paese sull’orlo del baratro.

E malgrado il lieto fine, c’e’ poco da festeggiare: il solo shutdown, durato lunghi 16 giorni, e’ costato caro allo Zio Sam.

L’agenzia di rating, quindi, rivede la sua stima di crescita annuale degli Stati Uniti, portandola dal 3% al 2%. Insomma, quanto basta per far sperare che nelle pme settimane non si ripeta questo psicodramma.

Proprio alla domanda se l’America rivivra’ presto giorni simili, Obama ha reagito con un rabbioso ‘no’. Lo stesso Enrico Letta, che oggi alla Casa Bianca avra’ con Obama un bilaterale e un pranzo di lavoro, esprime vicinanza al presidente americano: ”Posso capirlo, anche io ho i miei problemi a casa mia”, ha ammesso ai microfoni della Pbs.