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Brutta Copa: Belgio e Colombia il nuovo!

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di Paolo Poletti - Fa bene O’Ney a rivolgersi a Dio, nemmeno il ‘menino’, un po’ acciaccato e poco sostenuto dalla Seleçao può garantire la finale. I quarti del dei Mondiali ‘drogato’ dai media, impone una riflessione.
Partiamo dal calendario.
Venerdi 4 luglio: Francia Germania a Rio de Janeiro, ore 18. -Colombia: a Fortaleza, ore 22.
Sabato 5 luglio: Argentina-Belgio a Brasilia, ore 18. Olanda-: sabato 5 luglio a Salvador, ore 22.

Quattro europee e 4 centro-sudamericane: le 8 vincitrici dei rispettivi gironi che confermano i valori espressi dal campo.
La bocciatura diventa definitiva sopratutto per Italia, e Uruguay: girone del bluff. E la Spagna con l’attenuante della pancia piena e nessuna alternativa al tiki-taka.

All’occhio salta che le vere rivelazioni sono , sottovalutata da tutti: 2 soli gol subiti di cui 1 su rigore e la Francia nel vecchio
continente qualificatasi al per il rotto della cuffia.
Sempre in il nuovo è espresso da Belgio e Svizzera dove l’integrazione di razze e sociale da i suoi frutti anche nel calcio che da spazio ai giovani di qualità.

Dall’altra parte del Mondo, emerge la Colombia elemento nuovo della tradizione di e Argentina.
La Colombia propone le prime domande: anche senza la stella , Peckermann è lì a sfidare il Mondo e la Fifa che vuole La Seleçao in finale.
Perchè Zuniga e Armero sono titolari ai quarti finale di un e il Napoli di Benitez li rifiuta?
Jackson Martinez ha dato ragione al POrto e torto a De Laurentis…
James Rodriguez si è ritagliato uno spazio tra Neymar e Messi ma è stato snobbato da , e perfino Udinese, tra i migliori club per scouting.
Cuadrado ormai da garanzie da top club e la Fiorentina fa fatica a trattenerlo.
L’Italia deve risolvere problemi antichi di potere, organizzazione, clientele se vuole ripartire. Liberandosi tra l’altro dal ricatto dei diritti tv.

Il calcio belga è l’altra fucina europea, sempre snobbato dalle grandi. Ha raggiunto con un po’ do fortuna ma senza eccessivi sforzi Olanda, Germania e Francia.
Tutti i suoi effettivi sono di qualità: da Lukaku a De Bruyke, Merteens e Company il capitano. Il ragazzino Origi 19 anni è titolare in ma non giocherebbe mai in .

Anche stavolta l’Africa ha lasciato buone impressioni, senza valicare andare gli ottavi: Nigeria e Algeria ci sono arrivate ad un passo ma manca ancora qual non so che si speculazione tecnico-tattica che fa la differenza. L’Algeria, in particolare, ha rivissuto la beffa di Spagna’82 mettendo alle corde i tedeschi che l’hanno spuntata solo in extremis.

Gli ‘overtime’ sono il dazio pagato anche dal , ai rigori contro il Cile e la fortuna di due pali decisivi. Quasi ovvii per , sempre avanti contro la Grecia. Sventati per un niente dall’Argentina salvata dal gol di Di Maria al 118.

Il record di gol già espresso a 10 partite dalla fine con 154 reti, 9 in più rispetto a Sudafrica 2010 (che chiese a 145), non è garanzie di spettacolo ma di una generale mediocrità camuffato da equilibrio. Tranne poche eccezioni, si segna per errori delle difese più che per prodezze degli attaccanti.
Il ca non può essere una scusante vale per tutti ed il che ci è abitato è subissato di critiche.
Adesso dovrebbe venire il meglio, chissà.
Certamente le tv, hanno fallito: il dei ascolti non è solo italiano. Se si pensa solo al business, anche il calcio tira calci!