ULTIM'ORA

Elliot prende il Milan: Maldini DT !

yonghong-Li-paul-singer-elliott

di Nina Madonna - Elliott si prende il Milan e già opera per far fuori Yonghong Li. Entro 10 giorni usciranno dal Cda rossonero i consiglieri e ne verranno eletti altri 4 indicati dal fondo statunitense.

Lux, società partecipata da Elliott attraverso Project e che controlla la Ross Invest Lux, a sua volta proprietaria del Milan, ha appena cambiato tutti gli amministratori. Perchè? E’ ufciale, Elliott Paul Singer ha attivato l’articolo 6.4 nell’accordo non rispettato sul prestito a Lì.

IL NUOVO MILAN. Paolo Maldini è pronto a tornare a casa. Lo vuole Singer, i due si sareero già parlati e l’ex capitano avree dato la sua disponibilità a far parte del progetto. Un progetto nuovo e nalmente – e soprattutto – chiaro che passerà per ovvi motivi da un periodo di transizione verso una proprietà solida e ambiziosa. Un secolo dopo l’addio – tanto sembra passato -, in fondo a un anno disgraziato, dentro un “milanismo” profondo, Paolo Maldini, il capitano, può lasciare gli spalti del Meazza per tornare a respirare da protagonista l’aria di Milanello. In fondo quello che ha sempre voluto: un ruolo chiaro e di prestigio. Quello che Singer è pronto ad afdargli: direttore dell’area tecnica.

Maldini lavoreree a stretto contatto con la squadra e con l’amico Rino Gattuso, con l’obiettivo di restituire al e ai giocatori quel senso di appartenenza che negli ultimi anni si era un po’ smarrito. Torna insomma a fare, anche se con un ruolo diverso, quello che ha sempre fatto: a insegnare, cioè, alla squadra cosa signica essere il Milan.

Con lui potreero rientrare alla base anche un altro paio almeno di milanisti di vecchia data. Da Umberto Gandini, attualmente alla oltre che vice-presidente Eca (molto importante, questo dettaglio, per i rapporti con la Uefa), che potree prendere il posto di Marco , ad in “libera uscita”. A Demetrio Albertini, altro politico del calcio unanimamente rispettato. Il rinnovo della dirigenza non è scontato ma è quanto di più probabile possa accadere. Sono i tempi, piuttosto, che potreero essere sfalsati, ma questo è un punto che scopriremo entro pochissimi giorni. Prima Elliott e Singer dovranno passare, loro sì, attraverso questioni oltre modo formali: la concreta escussione del pegno con conseguente pietra tombale sull’era cinese di Li (massimo entro una settimana, più probabile che si chiuda la vicenda in un paio di giorni), la convocazione – entro mercoledì della pma settimana – del Cda con rinnovo dei consiglieri (certo l’addio di quelli , aastanza probabile un rinnovo totale o quasi) e l’iniezione di 150 milioni nelle casse della società per le spese di gestione e il mercato.

Non basta, perché subito dopo Elliott, il cui ingresso al vertice del Milan signica anche l’azzeramento dei , si preoccuperà del ricorso al Tas con speranze, a questo punto concrete, di ribaltare la sentenza Uefa di esclusione dalle Coppe. Quanto poi durerà l’regno di Singer, che avvierà ovviamente le trattative per la del , non è ancora chiaro. Ma poco importa. Importa che il Milan torni solido e sia restituito ai milanisti. A partire da Paolo Maldini.

LE MOSSE. Spiega l’avvocato Felice Raimondo: al momento il proprietario di Elliott Singer ha attivato i diritti sanciti dall’art. 6.4 dello statuto della Ross Champ che gli consentono di cambiare il CDA e quindi valutare autonomamente le offerte per il sottostante Ross Invest e quindi Milan.

Ancora da capire se Singer aia attivato anche la procedura di escussione del pegno, che potree completarsi in appena 3 giorni.
Nelle pme 72 ore non ci saranno comunicazioni ufciali di Elliott, in attesa della chiusura della procedura. Per ora il Milan ha ufcialmente un nuovo comandante, Elliott Management Corp.