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El Pipita è tornato: vuole la finale come 24 anni fa!

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di Oscar Piovesan - Olè quotidiano di Baires che della Seleccion sa quasi tutto, rivela che a inizio maggio Gonzalo era disperato.
Tormentato dalla caviglia, disse ad un suo amico: “Non credo che ce la farò per il Mondiale”.
Difatti no alla sda col Belgio era un ectoplasma al punto che Maradona ripeteva “giochi ”!
E’ bastato un per farlo diventare un eroe… “El Pipa de Argentina, El Pipa de Argentina!!! Courtois è El Drago, ma questo pallone era impossibile anche per lui!!!”.
Non è così.

‘Pipa’ era il padre Jorge, ex difensore passato per Brest nell’87-88. In quel periodo nacque Gonzalo e i francesi hanno sperato che scegliesse i Bleus. Lo sentivano loro e ancora oggi pronunciano il suo cognome ‘Hìghèn’.
Lui è El Pipita, da sempre. E il padre come sempre al suo anco. Lo rappresenta nelle trattative con i e nei giorni scorsi ha rispolverato l’arte del difensore. Alla radio argentina ha protetto Gonzalo dalle critiche più feroci anche di Maradona. “Lo accusano di tutto, addirittura di non marcare sui corner. Ma su Dzemaili, quando ha colpito il palo nel nale, non doveva esserci lui. Si gioca, si difende e si vince da squadra. Solo i giornalisti pensano ancora che vincano i sini”.

Il Mondiale è la sintesi di quest’anno: problemi sici, paure che tormentano. Poi se le gambe girano la mente si libera.
Gonzalo vede la luce oltre il tunnel come dopo gli inizi a , con il misterioso infortunio che faceva rimpiangere Cavani.
La gente mormorava in Argentina come a ,ma ci sta male.

“Cavani sì che aveva sico e giocava sempre. Mica come che una volta c’è e l’altra chissà”… ma mentre i compagni erano in campo, Gonzalo lavorava in palestra. Un giorno è tornato, ha vinto in Coppa nei con due alla e in seminale alla .
Ora al Mondiale, sta crescendo: 45′ all’esordio contro la Bosnia, no ai 120′ contro la Svizzera, in cui ha corso 13 chilometri, più di tutti.
E poi il destro che ha bruciato Courtois, il Drago, cancellando il digiuno di quasi un anno con la Selecciòn.

è il centravanti che Maradona non ha avuto nell’86. Pasculli decise l’ottavo di nale contro l’ ma l’attaccante era Jorge Valdano, un destro che partiva da sinistra e oggi esalterebbe il 4-2-3-1 di Sabella.
A ’90 Abel Balbo fu bocciato deludendo contro il Camerun: E avanti a Maradona meno mobile di quattro anni venne lanciato Claudio Paul Caniggia. Nemmeno lui un centravanti puro, tanto che a Usa ’94 si integrò magicamente con Batistuta.

Pipita è l’unico centravanti che Messi ha accettato. Più docile di Ibrahimovic, più potente di Villa. Vero 9.
E benedetto dal Messi-a, Sabella non ha avuto dubbi se schierarlo. E’ la coppia ideale da settembre 2011, quando arrivò Sabella.
In due hanno segnato 39 : 25 Messi, 14 .

Un mese fa l’Argentina era “Messi y diez más”. Poi “Messi, Di Maria e altri 9”.
Ora la Seleccion è dei guerrieri Mascherano, Garay, Zabaleta, Romero…
Ed è tornato El Pipita. Per vincere la seminale mondiale, 24 anni dopo ’90.