ULTIM'ORA

El Pipita è tornato: vuole la finale come 24 anni fa!

higuain_festeggia_XIN

di Oscar Piovesan - Olè quotidiano di Baires che della sa quasi tutto, rivela che a inizio maggio Gonzalo era disperato.
Tormentato dalla caviglia, disse ad un suo amico: “Non credo che ce la farò per il ”.
Difatti fino alla sfida col Belgio era un ectoplasma al punto che ripeteva “giochi Palacio”!
E’ bastato un per farlo diventare un eroe… “El Pipa de , El Pipa de !!! Courtois è El Drago, ma questo pallone era impossibile anche per lui!!!”.
Non è così.

‘Pipa’ era il padre Jorge, ex difensore passato per Brest nell’87-88. In quel periodo nacque Gonzalo e i francesi hanno sperato che scegliesse i Bleus. Lo sentivano loro e ancora oggi pronunciano il suo cognome ‘Hìghèn’.
Lui è El Pipita, da sempre. E il padre come sempre al suo fianco. Lo rappresenta nelle trattative con i e nei giorni scorsi ha rispolverato l’arte del difensore. Alla radio ha protetto Gonzalo dalle critiche più feroci anche di . “Lo accusano di tutto, addirittura di non marcare sui corner. Ma su Dzemaili, quando ha colpito il palo nel finale, non doveva esserci lui. Si gioca, si difende e si vince da squadra. Solo i giornalisti pensano ancora che vincano i sini”.

Il è la sintesi di quest’anno: problemi fisici, paure che tormentano. Poi se le gambe girano la mente si libera.
Gonzalo vede la luce oltre il tunnel come dopo gli inizi a , con il misterioso infortunio che faceva rimpiangere Cavani.
La gente mormorava in come a ,ma ci sta male.

“Cavani sì che aveva fisico e giocava sempre. Mica come che una volta c’è e l’altra chissà”… ma mentre i compagni erano in campo, Gonzalo lavorava in palestra. Un giorno è tornato, ha vinto in nei quarti con due alla Lazio e in semifinale alla Roma.
Ora al , sta crescendo: 45′ all’esordio contro la Bosnia, fino ai 120′ contro la Svizzera, in cui ha corso 13 chilometri, più di tutti.
E poi il destro che ha bruciato Courtois, il Drago, cancellando il digiuno di quasi un anno con la Selecciòn.

è il centravanti che non ha avuto nell’86. Pasculli decise l’ottavo di finale contro l’Uruguay ma l’attaccante era Jorge Valdano, un destro che partiva da sinistra e oggi esalterebbe il 4-2-3-1 di Sabella.
A Italia ’90 Abel Balbo fu bocciato deludendo contro il Camerun: E avanti a meno mobile di quattro anni venne lanciato Claudio Paul Cagia. Nemmeno lui un centravanti puro, tanto che a Usa ’94 si integrò magicamente con Batistuta.

Pipita è l’unico centravanti che Messi ha accettato. Più docile di himovic, più potente di Villa. Vero 9.
E benedetto dal Messi-a, Sabella non ha avuto dubbi se schierarlo. E’ la coppia ideale da settembre 2011, quando arrivò Sabella.
In due hanno segnato 39 : 25 Messi, 14 .

Un mese fa l’ era “Messi y diez más”. Poi “Messi, Di Maria e altri 9”.
Ora la è dei guerrieri Mascherano, Garay, Zabaleta, Romero…
Ed è tornato El Pipita. Per vincere la semifinale , 24 anni dopo Italia ’90.