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Svizzera arrogante, vince 2-1. Magie Ct, Ecuador beffato.

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di Oscar Piovesan – All’ultimo respiro la Svizzera trafigge l’Ecuador: 3 punti preziosi in un girone più equilibrato del previsto.
Per i sudamericani è una beffa dopo aver giocato alla pari. Emerge il Cittì tedesco Hitzfeld: fa entrare Mehmedi al 46′ e l’attaccante pareggia dopo 2′.
Alla fine butta dentro Seferovic per lo spento Drmic, e l’ex al 48′ schianta gli avversari in contropiede voluto da .

Ma gli svizzeri hanno brutte notizie: Lichsteiner è travolto da Montero, la difesa va in difficoltà, fanno poco Hxaka e Stocker.
Male anche Inler e il talentuoso Shaqiri, mentre si riscatta con l’azione finale.
Bene solo l’esterno Rodriguez. I tre punti nel caldo di Brasilia sono bugiardi ma avvicinano gli ottavi.

Nell’Ecuador, che nelle qualificazioni ha costretto l’Uruguay agli spareggi, male la difesa, molto bene l’esterno Martinez, l’attaccante Enner Valencia autore del gol (e nel mirino del ) che se la cava meglio del veloce Antonio Valencia, punta del Manchester United. Nel girone più debole del Svizzera ed Ecuador a Brasilia se la prendono comoda. Sudamericani col 4-4-2 classico e una buona potenza fisica contro un’avversaria più geometrica ma un po’ molle. Attacca con continuità ma con scarsa intraprendenza il gruppo elvetico che però viene infilato dall’unico affondo dell’Ecuador del primo tempo. Un errore di posizione dei due centrali Djorou e Von Bergen al 22′ su punizione di Ayovi permette a Enner Valencia di saltare da solo di testa e di segnare il più facile dei gol. La manovra elvetica è farraginosa. Le cose migliorano quando prende l’iniziativa Shaqiri, il trequartista del Bayern che viene utilizzato per spezzoni di partita al posto di Robben o Ribery.
Ma la classe c’è e crea qualche grattacapo che l’incerto portiere Dominguez sbroglia con difficoltà. Un tiro di Inler al 37′ viene deviato in angolo, ma la Svizzera non riesce a sfondare. Hitzfeld ha l’intuizione giusta: entra Mehmedi e al 2′ sigla il pari di testa su angolo di Rodriguez, con Dominguez e il centrale Grueso che fanno le belle statuine. Al 14′ e al 20′ prima Valencia e poi Montero creano grattacapi per Benaglio, poi c’è un gol annullato al modesto Drmic per un dubbio fuorigioco. Meglio gli elvetici quando entra Seferovic e al 28′ Shaqiri conclude sull’esterno della rete. Poi spunto di Antonio Valencia e Von Bergen salva con tempismo. Quando sembra tutto finito al 48′ prima Arroyo ha l’occasione per far male ma riesce a fermarlo, poi con una grande rincorsa crea i presupposti della vittoria. Resista a una carica (bravo l’uzbeko Irmatov a far proseguire l’azione), apre a Rodriguez sulla sinistra, cross per Seferovic che di interno sinistra fa secco l’Ecuador. Conclusione severa per i sudamericani ma viene premiato il maggiore mestiere degli europei

Confronto assolutamente inedito quello tra nazionali maggiori di Svizzera ed Ecuador. Record in arrivo per Tranquillo Barnetta, che – se gioca – disputa l’ottava gara ai , raggiungendo in testa alla classifica all-time della Svizzera Charles Antenen, unico finora ad aver anche disputato 3 edizioni della kermesse iridata. L’Ecuador è una delle 16 nazionali che non hanno mai pareggiato una gara delle fasi finali dei . Il o è di 3 vittorie e 4 sconfitte nei 7 precedenti tra 2002 e 2006. Reinaldo Rueda, al secondo da C.T. – nel 2010 guidava l’Honduras -, ricomincia da dove aveva finito il 25 giugno 2010, proprio contro la Svizzera: 4 anni fa a Bloemfontein fu 0-0 tra i rossocrociati e la compagine centro-nord americana, unico punto conquistato da Rueda CT ad un di calcio per nazionali maggiori. L’arbitro Ravshan Irmatov è nato il 9 1977 a Tashkent (Uzbekistan). Arbitro internazionale dal 2003, di professione è istruttore in una -calcio. Primo incrocio con s nazionali dell’Honduras, mentre nel 2012 ha arbitrato la selezione svizzera alle Opiadi 2012, battuta 0-1 dal co, nella finale terzo/quarto posto. Irmatov sarà il primo arbitro uzbeko a dirigere queste due nazionali ai .