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Ecco perchè ADL è il vero traditore, servo della Juve!

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di Paolo Paoletti - Ecco perchè De Laurentis è sottomesso alla Juventus!
Ne parla candidamente dal ritiro di Dimaro:
“Credo che ci sia un grandissimo misunderstanding. Una grande ignoranza, nel senso di ignorare le cose non avendo partecipato a tutte le riunioni dell’ECA. Bisogna spiegare che l’ECA è l’associazione dei club europei, 232 club. Più di 100 sono fattivi e decisionisti nel consiglio, altri invece sono dei soci con presenza, con possibilità di suggerire, ma non di decidere. Anche se adesso pare si voglia modicare e allargare questa possibilità anche a tutti gli altri club. L’ECA è stata l’unica associazione di club privati che s’è contrapposta con educazione e fermezza alla UEFA e alla FA, declamando il ruolo importantissimo dei club. Attraverso l’ECA si sono ottenuti, in dieci anni, una serie di vantaggi. Io sono il chairman di comunicazione e marketing per l’ECA e posso assicurarvi che non è nelle intenzioni di Agnelli quella di fare una SuperChampions per pochi eletti. Lui ha cercato di allargare democraticamente la possibilità di parteciparvi anche a club meno blasonati. Il problema va impostato in un altro modo. Deve esserci un’unica . Per evitare un dislivello di economico si può fare una tra chi può permettersi determinati calciatori e un’altra per gli altri club. Poi i primi 4-5 dell’una e i primi 4-5 dell’altra potrebbero sdarsi alla ne”.

Allora, il punto è: Agnelli si è portato De Laurentis dentro la ECA per tenerlo a bada nelle sue follie dialettiche e ricattatorie in Lega. Lo ha fatto anche con la , terza forza del campionato per alcuni anni.

Sta provando a dare al il voto, per avere un pacchetto di club dalla sua parte.
In cambio il ruolo di capo della comunicazione e marketing è il contentino che nasconde la possibilità di incassare molti più soldi per chi, come gli azzurri, non hanno la forza per andare oltre la fase a giorni in Champions.
Chi ha interesse a incassare soldi, come può fare la guerra a chi ti fa guadagnare?

Se De Laurentis avesse veramente interesse a lottare il bianconero su arbitri, Lega e gc, come ntamente dice a parole, non avrebbe mai accettato di fare il secondino della Juve in Europa.

Ecco perchè il non potrà mai vincere ed i tifosi continuano a essere presi in giro, spostando l’attenzione sui vari casi, Quagliarella, Higuain, Sarri.
Se esistessero veramente dei traditori in questo modo di cacciatori di soldi, il vero traditore, servo della Juve, sarebbe solamente De Laurentis!

La infatti si conferma una miniera d’oro: la Uefa ha pubblicato i della nuova stagione confermando quelli del 2018-19, con lo stesso meccanismo di distribuzione del denaro.

Chi vince porta a casa 70/80 milioni, considerando solo i risultati del campo, cui vanno aggiunte altre voci.

I criteri di ripartizione con 13 gare, nale compresa, sono:
25% destinato alle quote di partenza, cioè a tutti i club qualicati (488 milioni);
30% destinato agli importi ssi relativi alle prestazioni, cioè ai risultati del campo (585 milioni);
30% assegnato sulla base delle classiche dei coefcienti di rendimento decennali, il cosiddetto ranking storico (585 milioni);
15% assegnato agli importi variabili, il cosiddetto market pool (292 milioni).

I 488 milioni della prima voce verranno equamente distribuiti tra i 32 club qualicati alla fase a gironi che riceveranno ciascuno 15,25 milioni di euro. Gli importi ssi relativi alle prestazioni sono i seguenti: 2,7 milioni per ogni vittoria nella fase a gironi, 900 mila euro per ciascun pareggio (con i restanti 900 mila euro redistribuiti proporzionalmente alla ne della prima fase in base al numero di vittorie). I club che si qualicano alla fase a einazione diretta, invece, riceveranno i seguenti contributi in base al turno:
- qualicazione agli : 9,5 milioni
- qualicazione ai quarti: 10,5 milioni
- qualicazione alle seminali: 12 milioni
- qualicazione alla nale: 15 milioni
- vittoria in nale: 4 milioni.

In totale, dunque, il trionfo un minimo di 66,25 milioni, ma è chiaro che per qualicarsi alla fase a einazione bisogna far punti, il che porta la quota minima del successo nale almeno a una cifra tra i 70 e gli 80 milioni, no a un massimo di 82,45.
A questi soldi vanno poi aggiunti quelli derivanti dalle altre voci, ranking storico e market pool, senza dimenticare quelli derivanti dagli incassi al botteghino.

Per quanto riguarda il ranking, si tiene conto delle prestazioni degli dieci anni con punti bonus per i trion anche più vecchi in /Coppa dei Campioni, Europa League/Coppa Uefa e Coppa delle Coppe: sulla base di questi parametri è stata stabilita una classica, col totale di 585,05 milioni di euro diviso in “quote di coefciente”. Ogni quota di coefciente 1,108 milioni di euro, la squadra più in basso in classica riceverà una sola quota di coefciente (1,108 milioni di euro) mentre una quota verrà aggiunta ad ogni posizione, quindi la squadra prima in classica riceverà 32 quote di coefciente (35,46 milioni di euro).

Per quanto riguarda il market pool, l’importo è stimato in 292 milioni e verrà distribuito in base al valore proporzionale di ciascun mercato televisivo rappresentato dai club partecipanti alla Champions (dalla fase a gironi in poi) e suddivisi tra le squadre partecipanti di ogni federazione. Metà dell’importo che rappresenta il valore di ciascun mercato sarà ripartito tra le squadre in base alla posizione nel campionato precedente, per l’Italia la Juve prenderà il 40% della quota destinata al nostro paese, il il 30%, l’Atalanta il 20% e l’Inter il 10%. L’altra metà dell’importo verrà corrisposta proporzionalmente al numero di partite giocate da ciascun club: facile capire che l’einazione di una squadra italiana giova economicamente a tutte le altre.

Se come sogna De Laurentis, Agnelli riuscisse a far disputare al e le altre minori altre 4/5 partite, signicherebbe far incassare nuovi 30/40 milioni!

Ma caro De Laurentis, chi può credere alle tue fesserie?

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