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I segreti della Casa Blanca, out Benzema!

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di Carmen Castiglia - Benzema è fuori! Carlo Ancelotti ha diramato i convocati per Torino, dove martedì contro la Juve si gioca la semifinale di andata di . Il perde anche Benzema che non ha recuperato mentre era già nota l’assenza di Modric sul cui infortunio pesano le accuse della sua Nazionale.

Portieri: Casillas, Keylor Navas, Pacheco.
Difensori: Varane, Ramos, Pepe, Coentrão, Carvajal, Arbeloa, Marcelo, Nacho.
Centrocampisti: Kroos, James, Bale, Lucas Silva, Isco, Illarramendi.
Attaccanti: , Jesé, Chicharito Hernandez.

Che arriva allo Stadium?
Imperiale. Ancora in corsa per la Liga, grazie a Cr7 in grande spolvero! Il ghese si è caricato sulle spalle i Blancos nel momento cruciale della stagione e li ha trasti a Siviglia con una tripletta su tre cross favolosi di Isco, James (prolungato da Chicharito) e Bale (al primo pallone toccato).
Il ha conquista uno in cui nessuno vinceva da più di un anno e ben 34 partite consecutive… a 3 giornate dalla fine resta a -2 dal Barça ma con in vantaggio negli scontri diretti in caso.
Eppure, nonostante il 3-2 e un supersonico CR7, dalla serata del Sanchez Pizjuan emerge qualche buon motivo per la Juve per sperare nell’impresa.

CRISTIANO NON PERDONA. A Siviglia ha raggiunto i 42 in questa Liga, 220 in tutte le edizioni del spagnolo, settimo di sempre. Come spesso gli accade ha sparato a salve su punizione (1 rete su 42) ma su azione si è confermato letale, raggiungendo quota 10 di testa: esecuzioni di forza, elasticità, tecnica e coordinazione in equio perfetto. Il madridismo ha palpitato quando si è toccato il ginocchio sinistro dopo un contatto con Mbia negli ultimi minuti. Per una squadra priva del suo equiltore Modric e vulnerabile in velocità, la salute del fuoriclasse ghese è la polizza sulla volata finale.

RAMOS ALLA RUIZ. Nei giorni scorsi Ancelotti lo ha definito “il difensore più completo che ho allenato.” Meglio insomma di Thiago Silva, Nesta, Cannavaro, John Terry… Poi però lo ha confermato in mediana, come nel ritorno dei quarti di Champions contro l’Atletico. Carletto ha percepito le carenze di equio attuali del e sente la necessità di dare copertura alla difesa, costretta costantemente in parità numerica sulle avanzate avversarie. La mossa però ha funzionato solo in parte: il Siviglia ha avuto comunque ampi spazi per attaccare e ha sfiorato più volte prima il 2-2 e poi il 3-3, fermato da un monumentale Pepe e un ottimo Casillas.

JUVE MAX. Nella doppia semifinale i d’Europa restano favoriti, ma la Juve ha validi motivi per non ritenersi troppo inferiore. Il è attaccabile con gli inserimenti centrali dei centrocampisti (Marchisio e Vidal) che raramente vengono seguiti dai mediani. Lo stesso accade sulle fasce, dove Carvajal e Marcelo sono poco assistiti da James e Isco. Entrambi i del Siviglia sono nati da incursioni di Aleix Vidal (25 anni, una delle rivelazioni della stagione in Europa) dalla parte di Marcelo. Anche sulle palle inattive il Madrid ha vissuto una serata da brividi, nonostante la contemporanea presenza di Varane, Pepe e Ramos. Tra un brindisi e una fetta di torta scudetto, Allegri e il suo staff avranno certamente preso nota. Oltre il supersonico CR7, in questo qualche piccola crepa c’è.