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E Juve-Napoli. Ospina salva il Napoli!

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di Paolo Paoletti – E’ Juve-! Mercoledi la Coppa Italia sarà il primo trofeo assegnato nei migliori 5 campionati europei. Vincerà la squadra più motivata. E Sarri contro il in finale è il valore aggiunto della terza gara dopo il covid-19.
Brutta Juve-Milan, meglio Inter-, ma i 2 gol segnati al (deserto come lo Stadium) non sono ciò che può fare la differenza. La ripresa sarà diffi per tutti e le 4 squadre viste all’opera hanno mostrato carenze fisiche, atletiche, mentali.
Conte ne esce male, Gattuso brinda, Sarri è il tecnico che rischia di più…
Ringhio deve ringraziare Ospina. Ha fatto lui: sorpreso sul gol nerazzurro a freddo, grandissimo con la parata su Candreva ed il rilancio sull’angolo a seguire. Salvatutti anche su Eriksen, che ha avuto la palla gol della qualificazione.
Mastica amaro che voleva e vuole Meret in porta, fatto fuori senza se e ma dal nuovo allenatore!
A merito di Rino anche la conferma di che segnando il gol che vale la finale è diventato il goleador all time del . Incredibilmente negli stessi 7 anni di Maradona: Centoventidue gol non sono uno scherzino e Dries ha dimostrato di valere il mega ingaggio pagato da ADL, obbligato a cedere alle richieste del belga proprio per negarlo a Marotta.
Gattuso fa giocare il come una provinciale, anche stavolta tutti dietro la palla sperando nel contropiede. Che debba essere il portiere la innescarlo però è un’assurdità. Il gioco non c’è e Ringhio punta sulle motivazioni, l’agonismo, l’impegno.
Quando i giocatori volevano vedere morto il cine-presidente le sconfitte arrivavano a seguire. Merito di Gattuso aver disinnescato per il momento un braccio di ferro danno so per tutti.
Il all’Olimpico, mercoledi sera, può giocarsela con la testa libera. Non così Sarri che ha l’obbligo di vincere. Una Coppa Italia, Maurizio l’ha già vinta col Sansovino. Era la ‘coppa del nonno’. Adesso si gioca la Coppetta Italia. Poco o niente, ma alla Juve non si fa differenza quando c’è da arricchire la bacheca.
Guai invece per Conter: l’Inter è telendata, si esprime con il pigloio e le idee del tecnico ma fa enorme fatica a segnare, mentre invece concede sempre qualche svagatezza all’avversario. A è costata il pareggio e l’eliminazione. Lautaro ha la testa a Barcellona e si vede. Lukaku ha perso la forma dei giorni migliori nonostante gol segnati in nerazzurro. Sanchez è una specie di ectoplasma. Ma il vero problema è Eriksen che costringe il centrocampo a giocare in inferiorità numerica, mentre in possesso palla l’ex Spurs non fa la differenza. ha sbagliatola palla della finale, bisognerà tenerne conto nelle scelte di mercato.
Male anche a sinistra: Cole non è ne carne ne pesce, non fa male in , fa soffrire quando difende.
Il problema dell’Inter è la qualità dei singoli che Conte ha mascherato con un coinvolgimento emotivo che ha moltiplicato i pregi e nascosto i difetti. Almeno fino a Natale. Visto che il calo nerazzurro era cominciato ben prima dello stop da Virus.
Dal 20 vedremo all’opera anche le altre. Sopra la Lazio che si è candidata allo .
Per adesso la ripresa del calcio non ha regalato granchè. Anzi.
Poco interesse generale, due gare che non hanno lasciato il segno. Ampiamente prevedibile. Tutti sanno che il Governo ha ceduto alle pressioni degli interessi economici di 20 presidenti.
Gli italiani non si sono strappati i capelli senza calcio, non impazziranno di gioia guardando in televisione partite come le semifinali di Coppa Italia.
All’odg ci sono gli ascolti ed i contratti di sky innanzi. In repentino calo, nonostante le superofferte.
Di questo passo per la , la pacchia sarà presto finita.
A mercoledi.

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