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Argentina, che sonno: 4-2 ai rigori. Bella Messi-Muller!

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di Oscar Piovesan - L’Argentina batte ai rigori l’Olanda 4-2 e raggiunge la per la finale domenica al Maracanà. Argentina- è la terza sfida in finale dopo l’86 in quando vinse la Seleccion 3-2 e quattro anni dopo a ’90 dove fu 1-0.
E’ l’incrocio più ripetuto della storia del , dopo c’è solo -Brasile.

L’eroe stavolta è Romero che qualifica Argentina, in un momndiale dove i portieri hanno fatto meglio degli attaccanti e delle stelle.
Messi primo rigorista ha trasformato, anche Robben ha segnato dal dischetto ma niente di più in una partita bloccata, orientata dalla paura, brutta, noiosa.

Decisivi i due miracoli di Sergio Romero dal dischetto alla fine della partita più brutta del torneo, sotto una pioggia incessante a .
Il portiere della Sampdoria ha detto no a Vlaar e Schneider mentre i gauchos ne fanno quattro su quattro.

Non è vera gloria e servirà ben altro per aspirare al titolo. Cui ci si avvicina con la favoritissima.

Stancamente fino al 120′, pochissime occasioni: l’Argentina prova comunque a farsi pericolosa spinta da un notevole Mascherano, la vera anima della squadra. Bene anche Perez al posto ma non nelle funzioni di Di Maria. Messi sbaglia tutto, sollevando i soliti dubbi: è il migliore?
Nell’Olanda ottimi Vlaar, che però tradisce ai rigori e De Vrij. Inesistente Van Persie, male Robben.

Cielo cupo altro che stelle.
L’Argentina arriva alla ‘bella’ con i tedeschi in 28 anni! Il calcio è fermo lì per i desiderata ed il business della Fifa: , , Brasile da una emergenza al dei non è cambiato nulla non solo Blatter…

L’Olanda sbaglia l’ennesima semifinale, forse non poteva chiedere di più al torneo. E Van Gaal che conosce bene gli oranje li ha impostati rinnegando il calcio totale.
Vince la pura di entrambe, il peso dell’einazione blocca tecnici e giocatori, anche se il reale valore delle due squadre non consente di più.
Non è serata di , il dramma del Brasile aleggia sul campo a monito.

L’Olanda marca addirittura a tutto campo e De Jong ripescato a posta è il primo in opposizione su Messi. Schneider insegue addirittura Biglia, Wijnaldum se la vede con Mascherano. Dopo un quarto d’ora Sabella sposta Lavezzi a destra e Perez a sinistra per attaccare Kuyt.

L’Argentina fa la partita a sprazzi.
Al 14′ De Vlaar stende Perez lanciato da : dal ite Cillessen risponde a Messi.
Al 26′ testata di Wijnaldum a Mascherano intontito un paio di minuti. Martins Indi esagera con Messi e prende un giallo. Van Gaal lo sostituisce con Janmaat a inizio ripresa.

La partita a scacchi tra i tecnici è pari nella nullità.

L’Olanda torna in campo più motivata ma le cose non cambiano.
All’11′ Vlaar contiene Messi lanciato a rete. Al 14′ Janmaat anticipa ben servito da Lavezzi.

Van Gaal si spaventa e cambia uno stanco De Jong utilizzando il 22° olandese del , il giovane Clasie.
Ma senza tirare in porta che partita è?
in fuorigioco inesistente spara sull’esterno della rete. Unico guizzo del tanto celebrato Pipita.

Nessuno si espone, e Sabella si gioca per Perez e Aguero per .
Robben al 44′ si sveglia ma Mascherano lo chiude in ano.

Nei supplemeni l’Olanda approfitta dei 3 attaccanti argentini: Robben prova a sfondare ma Van Gaal tenta con Huntelaar al posto del fantasma Van Persie.
Sabella rispoande con Maxi Rodriguez al posto dello stanco Lavezzi, impegnato da tornante.

Huntelaar si becca subito il giallo per un fallo su Mascherano, al 13′ su salva Vlaar.
Nel secondo tempo tutti stremati: si ferma 2′ Zabaleta dopo uno scontro con Kuyt. Al 10′ si divora il di testa girando tra le braccia di Cillessen.
Al 12′ si riveìde Messi con un per Maxi Rodriguez che non da pensieri.

Ai rigori, errori di Vlaar e Schneider. Romero para, quello decisivo e di Maxi Rodriguez.
Con la sarà un’altra storia.